Custonaci, assolti due fratelli. Un imprenditore li aveva accusati di usura

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Le sue denunce, presentate in un periodo in cui la sua azienda aveva cominciato ad avere problemi economici, avevano portato agli arresti e alle condanne, per usura, di tre persone, due allevatori, i fratelli Scaduto, e il titolare di un bar, Salvatore Zichichi, riconosciuti colpevoli di avere prestato denaro con tassi annui del 120%. Scenario delle vicende, le difficoltà di un imprenditore di Custonaci.

L’ennesima denuncia di Pietro Berri, scaturita da un assegno ricevuto dai fratelli Pietro e Giuseppe Fontana, titolari di un’attività commerciale di prodotti per il giardinaggio e ferramenta, non ha sortito gli stessi effetti. I due custonacesi, infatti, difesi dagli avvocati Ernesto Leone e Patrizia Brignone, sono stati assolti dal tribunale di Trapani.

Secondo il giudice le accuse di Berri, imprenditore nel settore della lavorazione e della lucidatura del marmo, sarebbe state lacunose, piene di imprecisioni e mancanti di riscontri esterni. Inoltre l’assegno contestato, quella dal quale era partita le denuncia di usura, dimostrerebbe al contrario l’esistenza di rapporti commerciali fra le parti. Berri  si era anche costituito parte civile tramite Davide Bambina, avvocato alcamese.

I fratelli Fontana sono stati quindi assolti. Nel corso delle indagini avevano anche subito perquisizioni domiciliari e nella loro attività commerciali ma anche intercettazioni. Poco o nulla sarebbe stato trovato a loro carico mentre il tribunale ha adesso ritenuto inattendibili le accuse mosse da Pietro Berri.