Crollo teatro a Campobello di Mazara, tre condannati. Risarcimento per le parti civili

Erano finiti sotto processo per cooperazione in lesioni personali colpose sei persone coinvolte nell’incidente sul lavoro in cui, l’8 febbraio 2017, a Campobello di Mazara, rischiarono di perdere la vita due operai impegnati impegnati nella ristrutturazione dell’ex Cinema Teatro Olimpia. Ai due, mentre erano all’opera, era infatti crollato improvvisamente addosso un muro perimetrale. A rimanere feriti furono due manovali di Sambuca di Sicilia, dipendenti della “S.V. Costruzioni” di Messina, l’impresa che si era aggiudicata l’appalto. Entrambi vennero ricoverati all’ospedale di Castelvetrano insieme ad un terzo operaio ferito, Antonino Cacioppo, rimasto sotto shock per l’accaduto.

Un tragico epilogo scongiurato soltanto grazie alla tempestività dei soccorsi, ma non privo di terribili conseguenze: uno dei due operai, infatti, sconfortato dal non poter più condurre una vita normale, fu colto da infarto mortale nel dicembre 2020. Così finirono sotto processo Vincenzo Silvestro, 49 anni, preposto dell’impresa messinese, Maurizio Giuseppe Falzone, 49 anni, architetto e direttore dei lavori, Marco Antonino Bascio, 58 anni, coordinatore della sicurezza per conto del Comune di Campobello di Mazara, Bartolomeo Castiglione, 55 anni, responsabile dei lavori, Tindaro Natale Merlino, 75 anni, responsabile del servizio di prevenzione e protezione dell’impresa e Rosangela Silvestro, d 47 anni, datore di lavoro.

La procura di Marsala aveva poi chiesto condanne solo per Vincenzo Silvestro a un anno di reclusione e per Falzone e Bascio a nove mesi ciascuno. Il Tribunale li ha adesso condannati, tutti e tre, ad un anno e due mesi di reclusione mentre alle parti civili ha riconosciuto un risarcimento danni «provvisionale» di 15 mila euro ciascuno. Gli altri tre imputati sono stati assolti su richiesta dello stesso Pm.