L’emergenza idrica nella provincia di Trapani, causata dalla carenza cronica di acqua sull’invaso Garcia, sta spingendo gli enti locali a misure straordinarie. L’ATI (Ambito Territoriale Idrico) di Trapani ha convocato ieri sera una riunione urgente con i sindaci per definire un’azione sinergica che coinvolge Protezione Civile Regionale, Sicilacque e i comuni. La strategia di risposta si articola su più fronti, tra cui l’attivazione di un dissalatore e la creazione di un bypass cruciale per la distribuzione idrica.
Una prima boccata d’ossigeno è prevista per domenica 23 novembre, quando, come dichiarato da Sicilacque, entrerà in funzione il dissalatore. Questa attivazione dovrebbe consentire un graduale rientro della drastica riduzione di fornitura ordinata ieri dalla Regione Siciliana, che ha messo in ginocchio tutti i comuni trapanesi.
Contemporaneamente, Sicilacque sta lavorando al collegamento tra il lago Arancio e il Garcia per travasare il prezioso liquido. Questa operazione mira ad assicurare un’autonomia di erogazione per almeno tre mesi, in attesa di piogge sufficienti per ripristinare il livello dell’invaso Garcia.
La misura più impattante per i cittadini sarà l’avvio dei lavori per un bypass tra la condotta Bresciana e il sistema Montescuro Ovest. Il Comune di Trapani ha dato il consenso a Sicilacque per realizzare questa interconnessione, che permetterà di scambiare acqua tra i due sistemi e mitigare le criticità contingenti, specialmente per i comuni che dipendono dal Montescuro Ovest.
I lavori prenderanno il via lunedì 24 novembre e richiederanno la completa interruzione del servizio idrico per circa due giorni nel sistema Bresciana, che serve la città di Trapani, Misiliscemi, l’Aeroporto e altri enti.
Per sopperire al disagio, la Protezione Civile sarà attiva già da domani con decine di autobotti provenienti anche da altre province, garantendo il sostegno necessario ai comuni coinvolti.
Forte Appello ai Cittadini e Incontro con Schifani
I molti comuni trapanesi che dipendono dal Montescuro Ovest si trovano in grande difficoltà, e per questo i sindaci hanno rivolto un forte invito alla popolazione all’utilizzo responsabile e parsimonioso dell’acqua nelle prossime settimane, fino alla conclusione dell’emergenza.
L’azione di coordinamento arriva in un momento di forte tensione per gli amministratori locali. I sindaci hanno confermato l’incontro già programmato per lunedì prossimo a Palermo con il Presidente Schifani. L’obiettivo è un tavolo di confronto urgente per discutere la crisi e le soluzioni straordinarie da adottare. La richiesta di chiarimenti e misure è forte, anche perché i comuni sono stati colpiti da ben quattro riduzioni idriche negli ultimi dodici mesi, che hanno tagliato le portate di oltre il 50%.