CoronaVirus, più controlli all’aeroporto di Palermo. In quarantena, d’intesa con l’ASP, le ragazze rientrate dalla Cina

Dopo che da alcuni giorni, all’aeroporto Falcone Borsellino, è stato dato il via all’attività di screening della temperatura corporea per i passeggeri in arrivo a Palermo con i voli internazionali, da ieri sera i controlli sono stati ampliati anche a tutti i voli nazionali provenienti da Roma Fiumicino.  Lo scalo palermitano è stato quindi dotato di altre apparecchiature per individuare i passeggeri in stato febbrile e scongiurare del tutto casi di coronavirus. I tecnici del ministero della Salute e i volontari specializzati della Croce Rossa Italiana hanno già esteso i controlli ai passeggeri in arrivo dall’aeroporto internazionale della Capitale. Verranno ancora utilizzati i   termometri laser, mentre la Gesap ha già avviato le   procedure per l’acquisto dei più precisi e pratici termoscanner.

L’indicazione ai vertici dell’aeroporto Falcone Borsellino di allargare i controlli anti coronavirus è arrivata dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile, a conclusione di un incontro con tutte le società di gestione degli aeroporti italiani. Intanto l’unità di crisi e le organizzazioni sanitarie hanno ancora una volta confermato che in Italia non c’è circolazione del virus e che quindi le precauzioni stanno funzionando. Anche le istituzioni sanitarie del territorio danno allo stato attuale segnali di tranquillità. Le Asp escludono la presenza in Sicilia occidentale di casi sospetti. Inoltre le due ragazze rientrate la scorsa settimana dalla Cina, ad Alcamo e a Castellammare del Golfo, Dalila Adragna e Chiara Cravotta, sono in stretto contatto con la Sanità Pubblica, diretta da Gaspare Canzoneri, e stanno osservando il periodo di quarantena previsto dai protocolli internazionali e rispettando le precauzioni nei confronti dei familiari.