Coronavirus, colpiti altri due alcamesi. I casi nel trapanese salgono a dieci

Altri 26 nuovi contagi in Sicilia, il trend sembra rimanere lo stesso, preoccupante ma non tragico come al Nord, anche se ancora si attende il picco del virus che dovrebbe verificarsi, nelle nostre zone, fra lunedì e martedì della prossima settimana. Fra i nuovi contagi ce ne sono però ben sei in provincia di Trapani dove così il numero complessivo passa da 4 a 10.  Si tratta soltanto di persone dell’ambito lavorativo del cinquantacinquenne alcamese, attualmente in terapia intensiva al Sant’Antonio Abate, funzionario del settore Sanità Pubblica dell’ASP di Trapani.

Quattro nuovi contagiati sono del capoluogo trapanese e due di Alcamo, una cinquantunenne e un uomo di 59 anni. Nessuno dei sei è stato ricoverato ma sono stati posti in isolamento domiciliare vigilato. Dagli ingolfati laboratori di analisi del Policlinico di Palermo non sono però ancora arrivati gli esiti dei tamponi prelevati ai familiari del paziente 1 di Alcamo la cui moglie lavora in un altro ufficio pubblico. I primi test sono comunque risultati negativi ma si attendono gli esiti del secondo tampone. Ecco perché sul territorio diventa ancora più importante rispettare al massimo le restrizioni disposte dal governo nazionale e dalla presidenza della Regione.

Intanto il Covid 19 ha capovolto l’Italia. Le cose, infatti, vanno molto meglio al Sud rispetto a quel Nord, pieno invece di lavoro e ricchezza, dove la situazione ha raggiunto i limiti dell’emergenza più assoluta. Ribaltati anche i “viaggi della speranza” con gli ammalati di coronavirus che fanno il tragitto inverso che per decenni i siciliani hanno fatto per raggiungere gli ospedali del settentrione. Proprio questa mattina è atterrato a Palermo un elicottero militare per il primo trasporto in Sicilia di due pazienti del bergamasco. Sono stati ricoverati al “Civico” in terapia intensiva perché tali reparti, nel nord dell’Italia, sono intasati.