Contrada Scampati, 22 giorni senz’acqua. Arriva ordinanza risolutiva ma fino a ottobre

Quattro mesi senza una goccia d’acqua durante il lock-down, con enormi disagi per le famiglie di quella zona, ed ora nuovamente senza alcuna erogazione idrica dal 7 luglio, quindi da ben 22 giorni. E’ il calvario degli alcamesi che vivono in contrada Scampati e che sono titolari di utenze EAS, l’ente acquedotti siciliano andato in liquidazione.

La stessa conduttura serve anche altre contrade: Bosco d’Alcamo, Catanese, Gammara e Magazinazzi, ma in alcune di queste zone l’acqua, seppur in media una sola volta a settimana, sta invece arrivando. Figli e figliastri o mistero? L’acqua che scorre in quella conduttura che arriva da Castellammare del Golfo, circa 9 litri al secondo, deve poi essere incanalata in questo o in quell’altro smistamento dall’apertura e dalla chiusura delle saracinesche.

L’EAS ha un solo operaio in servizio e nessun mezzo, il comune di Alcamo ha pochissimi operai in servizio all’acquedotto, i due centri confinanti, Alcamo e Castellammare, continuano a litigare sulle responsabilità di una vicenda quasi kafkiana che ha, come risultato, la mancanza di un bene prezioso e vitale come l’acqua per decine di famiglie.

Dopo una lunga serie di proteste, di richieste di ricevimento al sindaco Domenico Surdi, di mail alla dirigente del settore Dorotea Martino. Sembra che la vicenda sia finalmente indirizzata verso una soluzione. Il primo cittadino ha infatti disposto un’ordinanza, con effetti immediati, per installare un apposito contatore e immettere l’acqua del bottino in quella conduttura che serve le zone a nord-ovest della città di Alcamo. IIl provvedimento contingibile rimarrà in vigore fino a ottobre. Intanto con i numeri che verranno fuori da quel contatore, l’amministrazione Surdi potrà far valere le sue ragioni nei confronti del comune di Castellammare del Golfo e dell’EAS. Tutto, anche le reti, dovrebbero essere pronte in quanto già esistenti. Bisognerà vedere a quanto temporalmente ammonta termine “immediatamente”.