Condotta Agraria a rischio chiusura, serve sede gratuita. Interviene il PD alcamese

La Regione ha bisogno di stringere il cordone della spesa, soprattutto di quella legata agli affitti per gli uffici. In tale ottica, come recita un avviso emanato dall’assessorato regionale all’agricoltura, i comuni dovranno reperire locali da affidare, ad uso gratuito, alle ‘Condotte Agrarie”. In caso contrario tali uffici saranno chiusi. Alcamo rientra tra tali comuni, vale a dire tra quelli che, da sempre, sono stati sede degli uffici oggi chiamati UIA (Uffici intercomunali agricoltura), proprio le ex condotte agrarie che operano in Sicilia fin dal 1950.

“Alcamo e il suo comparto agricolo, settore economico centrale per l’intera città, non può perdere un Ufficio così importante”. A lanciare l’allarme il circolo alcamese del partito democratico. “La chiusura della Condotta Agraria, oltre a recare un disservizio alle numerosissime imprese agricole alcamesi, – asserisce il PD – arrecherebbe un danno di immagine alla nostra città che si pone e merita di essere capitale dell’intero Golfo”.

“E’ bene ricordare che gli uffici UIA – continuano i democratici alcamesi – forniscono servizi essenziali alle imprese agricole quali concessione del carburante agevolato, istruttorie delle domande di sostegno sui fondi del Programma di Sviluppo Rurale, istanze di sostegno sui fondi dell’OCM Vino, corsi per il rilascio del Patentino Fitosanitario ed altri ancora”.

Pertanto il Circolo di Alcamo del Partito Democratico e il suo segretario Nicola Bambina invitano “il sindaco Surdi a manifestare per tempo alla Regione la disponibilità ad ospitare gratuitamente gli uffici della Condotta Agraria, contribuendo così alla sua permanenza in città come il Comune già fa per i locali del Centro dell’Impiego e per la sede distaccata di Alcamo del Tribunale”.