Comune di Alcamo. Pensione “quota 100”, esodo di 48 impiegati

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Mentre è in corso uno scontro senza precedenti tra  la Commissione europea che ha bocciato la legge di bilancio, voluta dal duo Salvini-Di Maio, con previsioni catastrofiche da parte dalla maggior parte degli analisti, per le finanze delle famiglie italiane, in molti hanno iniziato a fare i conti per sfruttare la cosiddetta quota 100, e avendone i requisiti potere andare in pensione. Sempre che venga mantenuta questa legge e abbia le dovute coperture finanziarie. Al Comune di Alcamo sono 48 gli impiegati a tempo indeterminato che nel 2019 potrebbero andare in pensione, con la quota 100. Un vero e proprio esodo anche perché sia nelle istituzioni pubbliche che nelle aziende private son sempre più le difficoltà e chi può non vede l’ora di tagliare la corda. Nella previsione che in 48 tra dirigenti, funzionari, impiegati e operai di lungo corso, il Comune dovrebbe immediatamente iniziare a mettere a punto le contromisure per fronteggiare questo presunto esodo che potrebbe ulteriormente inceppare e quindi rallentare la macchina amministrativa. Intanto il prossimo 31 dicembre si concluderà un esodo già avviato.  E saranno ben 25 tra funzionari, dipendenti e operai del Comune di Alcamo che nell’anno in corso andranno in pensione. Negli ultimi nove anni sono stati ben 144 gli impiegati, a tempo indeterminato, che hanno lasciato il Comune. Oggi sono in servizio al Comune  circa 180 dipendenti a tempo indeterminato che nel 2019 potrebbero ridursi a 138. Oggi al Comune di Alcamo sono in servizio  circa 180 dipendenti a tempo indeterminato, 393 circa di contrattisti e 171 Asu, per un totale di 644 unità. Nel bilancio la spesa maggiore rimane sempre quella del pagamento dei dipendenti. Negli anni non è stato possibile bandire concorsi bloccati dalla varie leggi finanziarie e da qualche mese l’amministrazione comunale ha avviato le procedure per coprire qualche vuoto in organico.