Comune di Alcamo: “lotta all’abbandono rifiuti”. Cumuli, però, sempre presenti

L’ufficio-stampa del comune di Alcamo ha diramato una nota, quattro giorni fa, in cui segnalava controlli serrati in corso da parte del nucleo di Polizia Ambientale della Polizia Municipale volti a prevenire e, ove necessario, multare gli episodi di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti. Le dichiarazioni degli assessori Filippo Salato e Vito Lombardo, sono però in attrito con quello che si continua a vedere sulle strade cittadine nei pressi delle isole ecologiche, e soprattutto in quelle di periferia e di Alcamo Marina. Da alcuni giorni una discarica a cielo aperto cresce a dismisura a sotto al ponte della statale 113, in via Paolo Giudici, a pochi metri dal depuratore comunale e a un chilometri circo dal centro comunale di raccolta rifiuti.

Sacchi di tutte le dimensioni, sedie, oggetti vari e un vasto campionario di materassi. Il tutto dimezza la carreggiata costringendo le autovetture a transitare una per volta. Possibile che proprio qui, luogo abbastanza nascosto e storicamente soggetto alla nascita di discariche abusive a causa dell’inciviltà della gente, il comune di Alcamo non sia in grado di installate, 24 ore su 24, una delle telecamere appena acquistate?  Altri due punti critici sono le isole ecologiche. Sacchetti e rifiuti di ogni tipo, tantissimi vecchi indumenti, fanno da indecorosa cornice sia al sito di piazza Falcone Borsellino, a due passi dalla sede della polizia stradale, che a quello di piazza Pittore Renda, zona centralissima e trafficatissima.

La situazione, purtroppo, è nuovamente peggiorata anche ad Alcamo Marina, La raccolta dell’immondizia e la pulizia costante della frazione di villeggiatura da almeno due anni sono divenute delle chimere. Lunghi tratti della statale sono decorati dalla spazzatura. E l’estate, con il trasferimento al mare degli alcamesi, è già alle porte.