C/mmare del Golfo: penuria d’acqua, intervengono i privati

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Come preannunciato nei giorni scorsi il sindaco di Castellammare del Golfo Nicola Coppola prende le concretamente le contromisure per fronteggiare quella che lui definisce una cronica emergenza idrica in paese. Ha emanato un’ordinanza nella quale stipula una convenzione con un privato per cooptare altre risorse idriche in grado di soddisfare il fabbisogno del paese nel periodo estivo in particolare. Un’esigenza che il primo cittadino ha avvertito sin dal suo insediamento: “Castellammare ha una dotazione idrica fissa di 60 litri di acqua al secondo – sostiene Coppola – che se in inverno è bastevole non lo è certamente in estate con le presenze che si triplicano specie a luglio ed agosto”. Da qui la decisione di emetter un’ordinanza per l’utilizzo in convenzione con un privato di un pozzo: il Comune, secondo i suoi calcoli tecnici, da questo pozzo individuato in contrada Petrazzi potrà prelevare all’incirca 4 litri di acqua al secondo. L’idea del sindaco è quella di avviare una sorta di censimento di tutti i pozzi per potere fruire di un supplemento idrico nel periodo estivo che sia adeguato. Gli uffici comunali preposti hanno avviato un esame chimico di potabilità dell’acqua del pozzo e a giorni si dovrebbe materialmente immettere quest’anno nelle condotte idriche comunali. La questione della carenza d’acqua è stata sottolineata proprio questa estate dal consigliere comunale Giuseppe Cruciata, esponente della lista di maggioranza “SiAmo Castellammare” a sostegno del sindaco. In una nota inviata a Coppola ed al presidente del consiglio comunale, Cruciata ha chiesto al fine di migliorare il servizio reso alla cittadinanza, di reperire lo schema di distribuzione delle acque utilizzato dall’Eas, l’ente acquedotti siciliano, metterlo a disposizione dei consiglieri comunali e verificare nel contempo la possibilità di far effettuare la distribuire in tutti i quartieri a giorni alterni”. Il problema vero, secondo il sindaco, è proprio legato alla società a partecipazione pubblica della Regione che gestisce gli impianti idrici del paese. Secondo quanto il sindaco scrive nell’ordinanza il provvedimento di attivare convenzioni con i privati nasce proprio con l’intento di sostituire l’Eas “tutte le volte che si fossero presentate delle criticità non risolvibili dallo stesso ente, compresa la fornitura del cloro”. Sempre nel provvedimento il sindaco invita nel contempo la cittadinanza a fare un uso corretto dell’acqua potabile utilizzando tale risorsa esclusivamente per usi igienico-sanitari.