C/mmare del Golfo: incendi, associazionismo contro istituzioni

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Oggi il consiglio comunale di Castellammare del Golfo sarà chiamato a decidere se eventualmente costituirsi parte civile per un eventuale processo intentato nei confronti di chi potrebbe avere avuto un ruolo nei devastanti incendi che hanno distrutto nei giorni scorsi le montagne del paese. Ieri, nel corso del consiglio comunale straordinario aperto convocato proprio per discutere di questi incendi, il coordinamento “Salviamo Monte Inici”, costituito da decine di associazioni e semplici cittadini a seguito proprio di questi roghi, ha chiesto all’amministrazione e al civico consesso in una nota (nella foto) di prendere una posizione dura anche nei confronti di organi istituzionali e privati che si sono resi “complici” della distruzione di gran parte del polmone verde castellammarese. Il riferimento è alla mancata pulizia dei terreni da dove si presume siano partiti gli incendi sino a travolgere le montagne, oggi depauperati dal patrimonio boschivo preesistente. Polemico il coordinamento “Salviamo il Monte Inici” che nella missiva presentata in consiglio ha chiesto al sindaco, Nicola Coppola, di verificare una serie di situazioni: in primis se i viali parafuoco fossero stati ripuliti, se erano state attivate da chi di competenza le guardianie dal momento che già due giorni prima dei roghi erano stati lanciati gli allarmi meteo dalla protezione civile, e ancora se si era provveduto alla pulizia dei terreni circostanti alla statale 187 e infine perché gli operai dell’antincendio, sebbene già avviati al lavoro, non erano stati assunti per tempo per fronteggiare l’emergenza scirocco. In buona sostanza secondo l’associazionismo, al di là della responsabilità dei piromani che al momento rimangono sconosciuti, ci sono anche delle responsabilità degli enti preposti alla pulizia e messa in sicurezza dei terreni che ha aiutato l’azione distruttiva del raid doloso. “Al sindaco ed all’amministrazione comunale – scrive il coordinamento Salviamo il Monte Inici – chiediamo di costituirsi parte civile e chiedere l’accesso agli atti per verificare eventuali colpevoli negligenze”. Il primo cittadino ha chiamato tutta la società civile a farsi avanti per collaborare nell’evitare che simili atti possano ripetersi.

Oggi alle 18 il consiglio comunale castellammarese tornerà a riunirsi proprio per tornare a discutere dell’emergenza incendi dei giorni scorsi ed a pronunciarsi sulle sollecitazioni fatte presenti dall’associazionismo.

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