C/mmare del Golfo: depuratore, accelerazione in settimana

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Accelerazione sul fronte della realizzazione del nuovo depuratore di Castellammare del Golfo. In settimana, annuncia il sindaco Nicola Coppola, è attesa la relazione del Genio civile di Trapani: documentazione necessaria per la convocazione della conferenza di servizi alla Regione necessaria per completare tutto l’iter progettuale e quindi attivare le procedure della gara d’appalto. “Sono in contatto diretto con il capo del genio civile trapanese – sottolinea il primo cittadino – e secondo il cronoprogramma in settimana sarà trasmessa l’attesa relazione. Nei giorni seguenti quindi si potrà arrivare alla conferenza di servizi”. Rassicurazioni che arrivano contestualmente all’allarme lanciato dal gruppo consiliare e dall’associazione “Cambiamenti” che hanno evidenziato come siano passati oramai più di due mesi dalla riunione tecnica che si è tenuta al ministero dell’Ambiente, nella quale è stato approvato il nuovo progetto del depuratore presentato dall’amministrazione comunale castellammarese. “Torniamo a chiedere ragguagli – sottolineano gli e4sponenti dell’associazione – e informazioni sullo stato dell’arte dei lavori progettuali e preparatori per la realizzazione dell’impianto”. Un allarme che scaturisce dalle dichiarazioni rilasciate alla stampa dallo stesso sindaco nei mesi scorsi in cui per l’appunto si parlava di 60 giorni per la convocazione della conferenza di servizio che sono trascorsi. “Chiediamo all’amministrazione – aggiungono gli esponenti di Cambiamenti – di fornire nuove informazioni chiare, puntuali ed esaustive alla cittadinanza in merito ad una questione che sta a cuore a tutti i castellammaresi e che sicuramente gioca un ruolo centrale e determinante per lo sviluppo economico, sociale, ambientale e turistico di Castellammare del Golfo”. “Sotto questo aspetto – replica il primo cittadino – siamo contenti che Cambiamenti tenga alta l’attenzione così come stiamo facendo noi come Comune”. Attorno al nuovo depuratore c’è molta attesa in paese perché sarebbe davvero una svolta epocale. L’impianto, progettato per 30.000 abitanti, sarà realizzato con una procedura di interramento, con uno scavo a cielo libero che interesserà 42 mila metri cubi di materiale lapideo. Avrà una superficie di 3 mila e 200 metri quadrati circa ed un’altezza media di 12 metri e sarà realizzato con una struttura in cemento armato, in grado di consentire il passaggio dei mezzi pesanti. L’impianto progettato avrà la capacità di depurare le acque ad un livello tale che, con una semplice disinfezione, consentirà il riutilizzo della stessa per acqua di lavaggio sia nell’ambito delle attività portuali che nell’ambito della pulizia delle strade cittadine. A tal fine verrà realizzato un piccolo impianto che convoglia, in apposita vasca, le acque depurate per il nuovo utilizzo. Verrà realizzata una condotta sottomarina di 700 metri per allontanare le acque non riutilizzate. Il costo dell’opera ammonta a 18 milioni e 300 mila euro ed è stato finanziato con il Fondo Sviluppo e Coesione 2007-2013.