C/mmare del Golfo: Comune, crisi di liquidità cronica

Poca liquidità, il Comune di Castellammare in difficoltà con il fiato sul collo della Corte dei Conti. Ed allora non rimane che fare cassa-. In che modo? Ovviamente attraverso i tributi. Per i contribuenti castellammaresi arrivano brutte notizie. Contrariamente a molti altri Comuni siciliani, la cui quasi totalità ha deciso di posticipare una o due rate della Tares, la nuova tassa sui rifiuti, all’anno nuovo, la giunta guidata dal sindaco Nicola Coppola ha invece preso come contromisura di far pagare il tributo per intero entro quest’anno. I cittadini dovranno corrispondere per intero il costo del servizio, con copertura al 100 per cento come prevede la legge, pari a 3 milioni e 600 mila euro. Soldi che saranno ripartiti nelle bollette delle varie utenze a cui dovrà essere aggiunto l’obolo da 30 centesimi al metro quadrato che sarà incassato per intero dallo Stato. La decisione intrapresa dall’amministrazione arriva a seguito dei rilievi posti dalla Corte dei Conti che ha posto tutta una serie di criticità nei confronti del Comune sul piano gestionale e finanziario. Proprio sulla Tarsu, la oramai vecchia tassa sui rifiuti, i magistrati hanno evidenziato la presenza di residui attivi vetusti, in sostanza entrate accertate ma mai riscosse e quindi siamo in presenza di notevoli ammanchi dalle casse. Inoltre sono stati rimarcati rilievi per quanto concerne lo sforamento del patto di stabilità del 2009 e la mancata ricostituzione dei fondi vincolati al 31 dicembre del 2011. In tal senso non sono bastate le relazioni del Comune, presentate ai magistrati contabili, che hanno messo in evidenza come lo sforamento del patto fosse stato determinato dall’introduzione di norme restrittive e non certo perché le casse del Comune fossero in bancarotta. Inoltre è stato fatto presente che il Comune è stato messo in difficoltà dai tagli ai trasferimenti dello Stato e della Regione sempre più pesanti. Secondo quanto fanno sapere dall’ufficio Finanziario del Comune le mancate riscossioni della Tarsu sono state eliminate con deliberazioni di consiglio comunale del maggio e agosto scorsi. Con la Tares il Comune sarebbe in grado di contare su una notevole liquidità: “In tal modo potremo attenuare gli effetti della crisi di liquidità – ammette la stessa giunta nella delibera appena approvata -. Sarà garantito un flusso di cassa tale da permettere una programmazione dei pagamenti in linea con gli obblighi comunitari in materia”. Secondo quanto stabilito dal Comune i castellammaresi dovranno pagare la Tares per intero entro il prossimo 30 novembre e quindi si va ad accavallare alla Tarsu 2012. In pratica in un anno sono state pagate due imposte collegate al servizio dei rifiuti.