Circonvallazione nord, idea e somme nel 2017. Ferro: “Progetto entro marzo 2019”

Si stima che la progettazione del primo livello da parte dell’ufficio potrà concludersi entro marzo 2019, in tempo utile per la prossima programmazione triennale se viene reperita la necessaria copertura finanziaria o se saranno pubblicate opportunità di finanziamento. Così il 24 settembre del 2018, il vice-sindaco e assessore ai lavori pubblici del comune di Alcamo, Vittorio Ferro, rispondeva a un’interrogazione dei consiglieri di ABC, Pitò, Ruisi e Camarda, sul progetto di “razionalizzazione e messa in sicurezza dei collegamenti viari a nord della città e di riqualificazione e urbanizzazione delle aree interessate dall’intervento”.

L’opera pubblica, per un valore di circa sei milioni, però, non soltanto si è perduta nei meandri dell’amministrazione comunale ma nemmeno è stata progettata. Si tratta di una vecchia idea, proposta già ai tempi della giunta Ferrara, ripresa dal gruppo consiliare d ABC in avvio di questa legislatura con un emendamento agli strumenti previsionali che la inserì sia come piano triennale delle opere pubbliche che come somme necessarie alla progettazione.

In un primo momento il comune di Alcamo aveva affidato la progettazione di fattibilità tecnica ed economica all’ingegnere Filippo Floramo, incarico poi revocato in auto-tutela il 22 dicembre 2017. La redazione degli elaborati passò quindi ad un grippo di tecnici interno al comune di Alcamo. L’ufficio tecnico terminò poi il suo lavoro e si pronunciò in tal senso su quella che sarebbe dovuta essere una circonvallazione a nord di Alcamo, molto importante per decongestionare il traffico in entrata e in uscita. Il RUP Antonino Renda e l’ingegnere-capo Anna Parrino scrissero quindi che “sulla base di quanto finora esposto non sussistono motivazioni che impediscano la progettazione del nuovo asse viario.

Buona parte del progetto ricade in una zona già edificata tra le vie Antonio Vivaldi, San Leonardo e valle Nuccio Nuccio e, in tale area, i lavori si limiterebbero ad un adeguamento delle attuali carreggiate. Lo stesso dicasi, continua lo studio di fattibilità, per l’asse viario da realizzare ex novo all’estremità occidentale e per l’area a nord della statale 113 in cui dovrebbe realizzarsi un nuovo svincolo di collegamento con la provinciale 55. In entrambi le aree infatti allo stato attuale della ricerca non vi sono evidenze archeologiche segnalate”.

In ambito di materia archeologica, sempre nel dicembre 2017 venne affidato anche l’incarico per la relazione archeologica relativa alla realizzazione del nuovo asse viario. La progettazione dell’opera venne poi affidata ad un apposito ufficio della Regione che, qualche tempo fa, ha richiesto al comune la produzione dei rilievi necessari. Intanto sono trascorsi quasi 5 anni dall’idea e due anni e mezzo dall’ipotesi dell’assessore Ferro sul primo livello della progettazione.