Cimiteri alcamesi, delibera pronta per aumento concessioni. Da 1.800 euro a 2.340

Non soltanto la TARI schizzata alle stelle per le attività produttive con annesso il +12% per le utenze domestiche, ma anche costerà di più anche morire. E non intendiamo essere macabri o scherzare sulle dolorose dipartenze. Il primo aumento è stato già deliberato, del 30% circa, e riguarda le spese per l’istruttoria pratica e i diritti di segreteria per le famiglie che devono far seppellire i loro cari. Non si tratta di cifre enormi che però sono già divenute operative con l’atto deliberativo predisposto dal settore urbanistica. In itinere invece, la delibera è già al vaglio della giunta Surdi che dovrebbe approvarla, l’aumento sempre del 30% della concessione cimiteriale.

Un loculo, quindi, passerà dagli attuali 1.800 euro a 2.340 e soltanto come costo della concessione. Un aumento che in periodo di crisi economica nerissima potrebbe forse mettere in difficoltà gli alcamesi. Poi, per completare la tomba serviranno altre spese a cominciare dal marmo della lapide, il monumento, il lavoro degli operai edili, l’agenzia di onoranze funebri e altro ancora. A Castellammare del Golfo, per fare un paragone con uno dei comuni confinanti, la concessione di un loculo nella zona nuova del cimitero, 18esimo e 19esimo lotto, costa circa 3.000 euro.

I cittadini castellammaresi, però, non dovranno affrontare alcun’altra spesa perché il regolamento comunale prevede, per dare eleganza e uniformità, che tutti utilizzino lo stesso tipo e colore di marmo per le lapidi nonché stesso carattere e tipologia di lettere e numeri. Ecco che, fatti due conti, tumulare un defunto costa di più ad Alcamo, dopo l’aumento in itinere del 30%, che a Castellammare del Golfo.