Stop ai parcheggi a pagamento ad Alcamo Marina, località balneare monumento all’abusivismo edilizio che ha stravolto uno dei più begli angoli del Golfo di Castellammare. La richiesta ieri all’amministrazione comunale proviene dalla 4^ Commissione consiliare, presieduta da Baldassare Grillo. Difficoltà di dove potere lasciare l’auto senza pagare, molte delle quali vengono parcheggiate sulla statale 187 davanti alle proprie case di villeggiatura poiché è impossibile nel dedalo di strade e stradine a causa della particolare conformazione urbanistica, trovare un posto per l’auto. Protestano i proprietari di case di villeggiatura che si debbono accollare il pagamento, attivato lo scorso 21 giungo fino all’8 settembre. Il pagamento tutti giorni dalle 9 alle 20. Le tariffe prevedono 0,30 centesimi per 30 minuti, 0,60 all’ora, con possibilità di abbonamenti giornalieri (3 euro), settimanali (10 euro), e mensili (30 euro).
Le aree interessate sono Canalotto, Battigia, Ponte dei Ricchi e Petrolgas. Non sono molti i posti auto rispetto alle presenze dei villeggianti e di persone che frequentano giornalmente la spiaggia, provenienti da Alcamo e dai comuni vicini del Palermitano, Le difficoltà di trovare un posto auto sono all’ordine del giorno, ora la 4^ Commissione chiede di abolire i parcheggi a pagamento, particolarmente controllati dagli ausiliari del traffico, in una città e in una località balneare dove le infrazioni al codice della strada non vengono represse. Il problema è la carenza nell’organico della polizia municipale che ha indetto uno sciopero per l’8 settembre programmato dalla Funzione pubblica Cgil. Al Comune attualmente, circa 24 agenti restano impiegati con contratto a tempo parziale, una condizione che rende estremamente difficile garantire la sicurezza urbana e le attività di vigilanza, specie durante i mesi estivi ad Alcamo Marina. Funziona bene il servizio degli ausiliari del traffico per i controlli sul disco orario.