C’era una volta l’abbeveratoio di contrada Arancio sulla strada per Camporeale

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Per quasi un secolo è stato un punto di sosta per pecore, capre, muli  cavalli, contadini a piedi e altro dove si fermavano per far bere gli animali. Ma anche le persone si dissetavano e molti riempivano bottiglie e borracce. Parliamo dell’abbeveratoio di contrada Arancio che si trova sulla strada che porta a Camporeale, Strada utilizzata da centinaia di agricoltori alcamesi che si recano nei loro campi. All’inizio c’era un pozzo ma considerata l’abbondanza di acqua nel 1908 venne costruito l’abbeveratoio che veniva alimentato dall’acqua delle sorgenti di Montelongo. Un grande flusso di acqua no stop 24 ore su 24 per tutto l’anno. In tempi di emergenza idrica sorge legittimo un interrogativo: ma come mai da qualche decennio non scorre più acqua?  Oggi l’abbeveratoio è circondato da sterpaglie e la vasca ormai è inaridita per mancanza di acqua. Tale situazione è ben visibile per chi transita nella strada di Camporeale anche perché l’abbeveratoio è a pochi metri dall’asfalto. L’abbeveratoio di contrada Arancio è un esempio della civiltà contadina, ma oggi versa in abbandono perché quel grande flusso di acqua da anni non scorre più. Eppure oggi in un periodo di siccità quell’acqua viene rimpianta perché avrebbe potuto essere utilizzata oggi per usi non potabili per come avveniva un tempo.