Cataclisma nella gestione degli impianti sportivi, a Balestrate sconfitti i gestori storici

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Il "PalaDaidone"

Gli impianti sportivi di Balestrate cambiano gestori. Il colpo di scena è stato sancito ieri dall’apertura delle buste presentate dalle associazioni per partecipare alla gara di assegnazione. Sono state così estromesse le società che da tantissimi anni gestivano il campo sportivo “Paolo Evola” e il polivalente “Daidone”. La SS Balestrate, che lo scorso anno aveva raggiunto il campionato di promozione e che da circa 15 anni gestisce il campo sportivo della cittadina marinara, è stata scalzata dalll’ASD Città di Balestrate. Il bando predisposto dalla giunta Rizzo prevedeva diversi criteri per fare punteggio (istruttori qualificati e federali, esperienza nella gestione di impianti sportivi e quant’latro). Nella fattispecie la società calcistica che si è aggiudicata la gestione aveva anche alcuni anni di impegno simile al campo sportivo di Trappeto, attività quindi in grado di fare punteggio. Poi era prevista anche un’offerta economica. Ecco che il Città di Balestrate ha scalzato a sorpresa i cugini dell’SS Balestrate.

Più clamorosa appare invece la vicenda relativa al PalaDaidone, l’impianto polivalente dedicato a basket, volley e tennis, gestito addirittura da 25 anni dal professore Giuseppe Chimenti, anima della Fortitudo, società che ha conosciuto anche i fasti della serie C di basket maschile e che attualmente partecipa a 4 campionati giovanili oltre che a quelli di volley femminile. 25 anni di esperienza nella gestione dell’impianto, la laurea in scienze motorie del professore Chimenti, la presenza di allenatori e dirigenti specializzati non sono bastati a tenersi alla spalle la società “Win Stars” di twirling che ha coperto e superato il gap nel punteggio con un’offerta economica di oltre 3.000 euro.

Termina quindi a Balestrate un’epoca in cui il gestore curava l’impianto come fosse una sua creatura, intervenendo ad esempio in prima persona più volte, anche di notte, per salvare il “bene comune” quando vento e temporali lo mettevano seriamente a rischio. Adesso cambiano i gestori, nella speranza che ci subentra abbia lo stesso amore e le stesse capacità. In piccoli centri della Sicilia, come Balestrate, la gestione degli impianti sportivi non può certamente diventare un asettico e burocratico impegno. Per andare avanti ed evitare guai, bisogna dedicarci anima e core, proprio come facevano i gestori finora a capo delle due strutture sportive.