Castellammare. Romeno morì sul lavoro. Accolto l’intervento dell’assicurazione

Morì in un incidente sul lavoro. Il fratello rimase gravemente ferito, e dopo lunghi periodi trascorsi in ospedale oggi è costretto a vivere su una sedia a rotelle. La disgrazia nell’estate del 2018 in contrada Costalarga di Castellammare del Golfo. E’ una storia di emigrazione. Di una famiglia romena che aveva scelto Alcamo per lavorare. Francis Paulet, allora 36 anni, perse la vita sul colpo.

Il fratello Daniel rimase gravemente ferito. Entrambi furono colpiti dal braccio staccatosi di una betoniera mentre lavoravano il cemento per realizzare un muretto in una casa di villeggiatura. Per tale incidente sono sotto processo per omicidio colposo in concorso per gli alcamesi Giovanni Renda che lavora in un’azienda di calcestruzzo. Pietro Agnello che manovrava l’autopompa e per l’insegnante di educazione fisica in pensione Gaetano Palmeri, alcamese che vive a Castellammare, titolare della ditta che stava eseguendo i lavori. Lavori eseguiti in un terreno di proprietà dei castellammaresi Giuseppa Manicino e del figlio Giovanni Safina.

Si è celebrata intanto la seconda udienza durante la quale si è costituita come responsabile civile l’assicurazione chiamata in causa dai familiari dei due romeni. Per gli imputati l’accoglimento da parte del giudice è importante perché in caso di condanna pagherebbe l’assicurazione. Nella stessa udienza per i tre imputati accusati di omicidio colposo ora si è aggiunto anche il reato di lesioni per il romeno ch ha riportato danni gravissimi. Ciò eviterà la celebrazione di un altro processo. La prossima udienza è stata fissata per il tre giugno. I tre indagati sono assistiti dagli avvocati Francesco Galati, Maurizio Lo Presi e Vincenzo Catanzaro.