Castellammare, il sindaco prova ad andare avanti senza abbandonare l’Amministrazione. Quell’incontro ci fu

Nicola Rizzo cerca di andare avanti, di non abbandonare la guida dell’amministrazione comunale castellammarese, di mantenersi sereno e di non perdere la sua fiducia nella magistratura. Subito dopo la notifica dell’avviso di garanzia nell’ambito dell’operazione antimafia Cutrara, il primo cittadino si è recato in consiglio comunale per provare a fare chiarezza. Poi ha continuato a portare avanti gli impegni istituzionali. L’ultimo, ieri, un incontro con i commercianti della cittadina. Rizzo cerca di alleggerire il peso dell’accusa che, sulle sue spalle, potrebbe assumere i connotati di un macigno: concorso esterno in associazione mafiosa. Abbandonare la nave non sarebbe da lui, politico che fin da giovane ha attraversato diversi periodi burrascosi. Vorrebbe far diventare piuma quel macigno, e ci sta provando. Scomparire dalla scena amministrativa del Comune, lasciando per un po’ di tempo le redini ad altri, probabilmente alimenterebbe i sospetti della gente.

Il sindaco di Castellammare del Golfo, eletto meno di due anni fa, assieme ai suoi avvocati Frazzitta e Tranchida, ripetono sempre e in ogni circostanza di non avere perduto la serenità. D’altro canto nell’interrogatorio di mercoledì mattina, dinanzi ai pm di Palermo, Rizzo ha confermato quello che era stato anche immortalato dai carabinieri. L’incontro con don Ciccio Tempesta effettivamente ci fu, lo scorso mese di settembre, e servì al boss per richiedere per un suo conoscente un immobile da potere utilizzare per una nuova casa di riposo per anziani. I due si videro nella casa dei Francesco Ancona, l’anziano padre della compagna del primo cittadino, abitazione in cui diverse volte i carabinieri avevano rilevato le visite di Domingo. Secondo Nicola Rizzo, come raccontato ai pm fu un incontro casuale e non un appuntamento programmato aggiungendo che pensava come oramai Tempesta avesse pagato il proprio debito con la giustizia.

Insomma una leggerezza ma condita anche da un altro sospetto. Il sindaco castellammarese sarebbe andato da Ancona senza telefono, lasciandolo a casa come riportato ieri dal Giornale di Sicilia. Oggi intanto termineranno gli interrogatori di garanzia degli indagati e già da lunedì i legali di cloro che hanno ricevuto la misura restrittiva presenteranno istanza al Tribunale del Riesame.