Castellammare del Golfo: tragedia Canale di Sicilia, 8 salme al cimitero

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Altri 8 immigrati, vittime dell’ultima traversata tragica nel canale di Sicilia, saranno accolti nel cimitero di Castellammare del Golfo. Lo ha deciso il sindaco Nicola Coppola e la sua giunta che hanno provveduto ad autorizzare la sepoltura di altre salme, dopo quelle già tumulate nel 2013. Da parte del governo cittadino arriva quindi un altro gesto tangibile di solidarietà verso i migranti disperati costretti a scappare dalla loro terra perché perseguitati.

Sin dal suo insediamento l’amministrazione castellammarese ha dato segnali di accoglienza sotto questo aspetto. Sempre nel 2013 il sindaco, in sinergia con il ministero degli Interni e con la prefettura di Trapani, ha sbloccato le procedure necessarie per fornire la migliore accoglienza in paese a trenta immigrati, scampati allora alle ultime terribili tragedie avvenute nelle acque antistanti l’isola di Lampedusa. Il primo cittadino tiene a precisare che il senso dell’ accoglienza per i naufraghi, al di là del puro senso cristiano di fratellanza, vuole essere un monito e un forte segnale, anche per altre comunità, per organizzare dei progetti futuri di ospitalità. Sempre un anno e mezzo fa furono 29 i feretri numerati e senza nome, tranne uno, che vennero destinati alle vittime del naufragio del barcone di Lampedusa all’interno del cimitero comunale. Anche altri Comuni siciliani diedero la loro disponibilità ad accogliere le salme, anche se per un numero inferiore. Mentre donne, bambini e uomini di ogni età continuano ad arrivare sulle coste siciliane, con la speranza di trovare un futuro migliore in Europa, Castellammare cerca di dare il suo contributo a gli immigrati che sono riusciti a sfuggire alla morte.