Castellammare del Golfo-Tassa rifiuti, stangate per utenze non domestiche

Dopo la bocciatura in consiglio comunale il sindaco di Castellammare del Golfo, Nicola Coppola, è stato costretto ad approvare in via sostitutiva le nuove tariffe della tassa sui rifiuti. Non più con il criterio che era stato stabilito dalla giunta, e cioè di spalmare il mezzo milione di euro in più del servizio di raccolta e smaltimento dell’immondizia attraverso il criterio di un aumento medio del 12 per cento, ma adottando le norme di legge ministeriali che stabiliscono altri criteri. Quindi per alcune categorie produttive sono in arrivo delle vere e proprie mazzate, con aumenti che possono anche arrivare a toccare il 100 per cento rispetto allo scorso anno. Per le utenze domestiche le nuove tariffe vanno per un solo componente da una quota fissa di 83 euro a cui vanno aggiunti 77 centesimi metro quadro a 391 euro di quota fissa più un euro a metro quadro per famiglie con 6 o più componenti. Per i non residenti e le superfici accessorie, come ad esempio i garage, non si paga alcuna quota fissa mentre rispettivamente le tariffe saranno di 90 e 77 centesimi metro quadro. Per le utenze non domestiche invece si va da 1,78 euro metro quadro per cinema e teatri sino ad arrivare ai 35 euro metro quadro per ortofrutta, fiori e piante, pizza al taglio e pescherie. Dando uno sguardo alle altre tariffe uffici, agenzie e studi professionali pagheranno 4,6 euro metro quadro; negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli 4,41; sale a 5,60 per edicole, farmacie e tabaccai; per le parrucchierie 6 euro, per falegnami, idraulici e fabbri 4 euro, si sale a 30 euro per ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie e mense, mentre bar, caffè, pasticcerie e gelaterie dovranno corrisponderne 22 euro, supermercati e panifici 9 euro, ed i fiorai 26 euro. “Con questa manovra – afferma il sindaco Nicola Coppola – abbiamo risanato questo buco da mezzo milione di euro che si era creato e che per legge doveva essere ripianato con copertura al 100 per cento da parte dei contribuenti. Ad oggi non è arrivata alcuna proroga per l’approvazione del bilancio, la cui scadenza era fissata al 30 aprile scorso, motivo per cui siamo stati costretti a muoverci in questa direzione sulla base di ciò che ci impongono le norme contabili. Nulla vieta che se dovesse arrivare una proroga possiamo rivedere questa tariffazione sempre dietro votazione del consiglio comunale”. L’aumento da mezzo milione di euro del servizio rifiuti a Castellammare è stato determinato dal mancato adeguamento del piano finanziario da parte dell’Ato, in quanto la delibera è stata impugnata da alcuni Comuni soci e che prevedeva un minor carico per il municipio castellammarese, e dall’aumento dei costi di conferimento in discarica.