Castellammare del Golfo-Spiagge a rischio scomparsa, esperto chiamato dal Comune

Pericoloso effetto erosione nelle spiagge di Castellammare del Golfo. Il Comune corre ai ripari e affida un incarico ad un tecnico per lo studio del fenomeno dell’erosione dei litorali della costa all’interno del territorio castellammarese. “Porzioni considerevoli della nostra costa, in particolare la costa all’interno del territorio comunale, – afferma il responsabile del III Settore del Comune, Simone Cusumano – sono soggette a fenomeni di erosione a rischio. E’ stato notato un notevole arretramento del litorale fino all’annullamento quasi totale della spiaggia”. L’idea quindi è quella di capire prima quanto incide il fenomeno e poi eventualmente intervenire con un progetto mirato per il “ripascimento” del litorale, cioè con l’inserimento di sabbia per la ricostituzione dell’arenile. Da qui l’idea del Comune, sulla base anche di una precisa direttiva che era stata data dal consiglio comunale, di affidare l’incarico all’ingegnere Rocco Ricevuto. La sua parcella da 2 mila e 500 euro è stata accettata dal municipio. E’ storicamente risaputo questo problema nella cittadina castellammarese. Nel suo ‘Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto idrogeologico’ della Regione emerge infatti che tutta la spiaggia che va da Castellammare del Golfo a Trappeto è considerata critica, soggetta a forte erosione ed arretramento. Anche la spiaggia di San Vito Lo Capo presenta problemi di assottigliamento con affioramento di scogli sommersi. Le zone di Cala Mazzo di Sciacca, Torre Scopello e Cala Bianca, che ricadono tutte in territorio castellammarese caratterizzate da scogliere, sono invece soggette a movimenti franosi con distacco di massi dalle pareti a strapiombo, per l’elevata fratturazione dei termini litologici presenti e per l’azione delle acque di ruscellamento. L’effetto che si verifica a Castellammare è quello che vede il mare asportare minore quantità di materiale e allora si verifica l’erosione della costa. Le cause possono essere diverse e tutte collegate fra loro: c’è una diminuzione del trasporto da parte dei fiumi, la presenza di opere costruite a mare e l’urbanizzazione della costa. Tutte fenomeni esistenti Castellammare e quindi che hanno inciso contemporaneamente più o meno massicciamente. Secondo gli esperti l’edificazione e il prolungamento dei moli portuali, di opere di difesa come le scogliere frangiflutto e i pennelli, hanno determinato l’arresto della deposizione della sabbia in alcuni tratti del litorale. A concorrere anche la sostituzione della vegetazione spontanea e dei cordoni dunali con strutture balneari e palazzi, costruiti spesso a ridosso della battigia, che ha provocato l’alterazione dell’equilibrio della costa.