Castellammare del Golfo, scambi culturali con la Polonia: nuovo sbocco turistico

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Dopo l’Ungheria è la volta della Polonia. Il Comune di Castellammare del Golfo punta ancora una volta forte sui gemellaggi per allacciare rapporti a livello internazionale e rilanciare sul piano turistico una cittadina che ha già mostrato negli ultimi anni importanti segni di crescita sotto questo aspetto. L’amministrazione comunale ha avviato contatti con la comunità polacca in questi giorni con un incontro ufficiale avvenuto nella sala gialla “Piersanti Mattarella” di Palazzo dei Normanni, sede dell’assemblea regionale siciliana, con Magdalena Trudzik, del consolato polacco a Roma e con il console onorario Davide Farina. “In avvio uno scambio turistico-culturale con la Polonia, in particolare con una cittadina polacca che sarà gemellata con Castellammare per le caratteristiche in comune come beni storico architettonici quali ad esempio il castello, ma anche bellezze paesaggistiche tra mare e montagna – afferma il primo cittadino castellammarese -. L’incontro è stato utile per avviare lo scambio richiestoci con la nostra città. L’inizio di una collaborazione per la promozione del nostro territorio e della cittadina che si gemellerà con noi poiché ha individuato delle caratteristiche comuni che apprezza e condivide”. A fare da trait d’union per mettere in contatto le due comunità il club service Inner Wheel Palermo, presieduto da Enza Fundarò Barone. E’ stata occasione per l’amministrazione castellammarese di incontrare anche l’atleta polacca Daga Szolc: “Con tenacia e coraggio – aggiunge Rizzo – ha percorso a piedi in 30 giorni la Sicilia per sostenere la ricerca contro il cancro promuovendo così la nostra isola per uno scopo solidale, cogliendo l’occasione dell’interessante proiezione del docufilm che ripercorre il percorso dell’atleta polacca”. Nel 2017 la precedente amministrazione castellammarese aveva avviato scambi culturali e turistici e persino una cooperazione economica e sportiva con Budapest, la capitale dell’Ungheria, città che è un vero esempio in Europa per lo sviluppo turistico. La città ha 23 circoscrizioni che hanno una loro amministrazione locale. La proposta di fare questa collaborazione era arrivata direttamente dal XVI distretto della capitale Budapest, abitato da 72 mila abitanti, con caratteristiche uniche come quella di essere “città-giardino” e formata da 4 quartieri uno dei quali ha più di 950 anni. Facendo ancora un passo indietro sempre il Comune di Castellammare aveva avviato altri scambi con l’Ungheria ma principalmente nel settore del termalismo con un progetto di utilizzo delle acque termali nella cittadina del trapanese.