Castellammare del Golfo-Rifiuti, ok al Ccr alla periferia della città

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Presto un centro comunale di raccolta dei rifiuti a Castellammare del Golfo. Mancano gli ultimi accorgimenti per avere il via libera definitivo alla realizzazione dell’impianto che potrà ospitare rifiuti di ogni genere, anche elettrodomestici dismessi, per un breve periodo in attesa del loro definitivo stoccaggio. Per Castellammare sarebbe una vera e propria boccata d’ossigeno considerato che non esiste al momento nel territorio un impianto del genere e sicuramente un’ottima alternativa in caso di problemi connessi magari alla discarica. Successe un anno fa proprio a Castellammare, ed ai comuni dell’hinterland, di attendere per qualche giorno la nuova autorizzazione a scaricare dalla Regione e questo aveva comportato una vera e propria emergenza rifiuti. Con il Ccr questo problema si sarebbe quantomeno tamponato. Il centro di raccolta sorgerà in contrada Mortilli-Pagliarelli, all’estrema periferia sud-est del centro abitato, e sarà ampio all’incirca 2 mila e 100 metri quadrati. Nei giorni scorsi si è tenuta negli uffici del III Settore del Comune una conferenza di servizio dove hanno dato il loro ok al progetto la Sovrintendenza ai Beni culturali di Trapani e l’ex Provincia regionale oggi Libero Consorzio dei Comuni. Da parte dell’azienda sanitaria e del comando provinciale dei vigili del fuoco invece è arrivata una frenata ma che non dovrebbe essere difficoltosa da superare. L’Asp ha subordinato il rilascio del nulla osta alla realizzazione di un secondo pozzetto per la raccolta in casi di emergenza del percolato in eccesso, di una tettoia sopra il cassone per la raccolta dell’organico e della conformità degli scarichi della postazione lavorativa; i vigili del fuoco invece si sono riservati di dare il parere positivo solo dopo la realizzazione di un impianto idrico antincendio. L’ingegnere Simone Cusumano, responsabile del III Settore del Comune castellammarese, ha già anticipato che a seguito delle integrazioni richieste verranno apportate le dovute modifiche. Quindi, a conclusione dei lavori, sarà nuovamente ritrasmesso tutto agli organi competenti per avere il disco verde definitivo e aprire quindi il cntrio di raccolta.