Castellammare del Golfo-Quote aeroporto, strali del sindaco contro Regione e Ryanair

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Che fine hanno fatto i soldi versati dalle strutture ricettive? E’ polemica a Castellammare del Golfo per i ritardi da parte del Comune per il pagamento della quota dovuta all’aeroporto di Birgi, soldi necessari per coprire l’accordo di co-marketing per trattenere Ryanair. L’opposizione in consiglio comunale batte i pugni, così come i titolari degli alberghi, e chiedono dove sono finiti i soldi versati al municipio attraverso la tassa di soggiorno. Il sindaco Nicola Coppola risponde per le rime e garantisce che sono stati appena versati 60 mila euro per un totale di 90 mila rispetto ai 140 dovuti entro la fine dell’anno: “Appena raggiunti 60 mila euro, provenienti dalla riscossione della tassa di soggiorno, – precisa il primo cittadino – abbiamo immediatamente predisposto la relativa determina per la quota di partecipazione all’accordo di co-marketing per la permanenza di Ryanair all’aeroporto di Trapani-Birgi. Fino a qualche giorno fa la cifra riscossa era inferiore al totale necessario, dunque non era possibile pagare la quota prima di adesso e la rimanente parte sarà versata a bilancio approvato”. Insomma, nessuno scandalo secondo la versione del sindaco, ma una semplice questione tecnica. Coppola però esterna ancora una volta, così come aveva fatto qualche giorno fa alla nostra emittente, i suoi dubbi rispetto a questo accordo di co-marketing, stipulato tra tutti e 24 i Comuni della provincia trapanese e che prevede per un triennio il versamento di 2,7 milioni di euro ogni anno. “Sottolineo che il nostro Comune per pagare la quota attende la riscossione della tassa di soggiorno per non gravare sulla fiscalità generale come fanno altri – spiega il sindaco castellammarese -. Fino ad oggi i Comuni che compartecipano hanno svolto un’azione meritoria per avere la presenza nel territorio della compagnia aerea low cost irlandese”. Il primo cittadino evidenzia ancora una volta che i Comuni sborsano soldi ma di contro non hanno nessun ruolo attivo: “Ryanair – affonda Coppola – ha anche l’arroganza di annunciare di voler dirottare i voli su Palermo, aeroporto che corteggia spudoratamente ed al quale tra l’altro noi siamo molto più vicini. I Comuni facciano squadra ma soprattutto la Regione faccia la sua parte e non prosegua nel comportamento miope avuto fino ad ora che non rende giustizia allo sforzo dei Comuni e della Camera di Commercio che sborsano solamente e, da sostenitori dell’azione istituzionale vengono additati come responsabili della mancata strategia politica per la sopravvivenza dell’aeroporto trapanese che dipende dalla Regione”. Il Comune di Castellammare ha già formalmente chiesto al governo regionale un incontro per affr4ontare la questione: “Incontreremo il presidente della Regione Rosario Crocetta – conclude Coppola – come abbiamo annunciato in un documento approvato dall’assemblea dei sindaci che partecipano all’accordo, per far presente che la Regione non può continuare con questo atteggiamento miope e deve attuare una precisa strategia di sostegno”.