Castellammare del Golfo-In 3 anni 48 casi di violenza sulle donne: “Diffidenza nelle istituzioni”

A Castellammare del Golfo in appena tre anni già 48 i casi di violenza sulle donne, di cui la metà accertati per stalking o violenza fisica, sessuale e psicologica. Episodi che sono stati denunciati e trattati allo “Sportello Donna” istituito nel 2013 e gestito da volontari attraverso l’associazione  “Le Onde Onlus” in collaborazione con Comune e psichiatria infantile dell’Asp. I dati dell’attività del centro sono stati resi noti questa mattina nell’aula magna dell’istituto superiore “Mattarella”-“Dolci” dove contestualmente  sono stati anche presentati i risultati del progetto dal titolo “Orme di donna” durato un anno frutto di un protocollo d’intesa che ha coinvolto la stessa scuola, la commissione Pari opportunità del Comune e lo sportello antiviolenza, sorto quest’ultimo nel 2016 a seguito di un protocollo d’intesa. Allarmante lo spaccato emerso dal monitoraggio dei casi di violenza denunciati allo “Sportello Donna”: “Viene fuori – si legge nella relazione conclusiva del progetto – un allarmante aumento di situazioni di violenza intra-familiare verso le donne e i minori. Si tratta di casi di violenza domestica verso le donne e di violenza assistita per i minori, segnalati alla Procura per le relative indagini e l’attuazione di eventuali misure di protezione”. Ovviamente i 48 casi trattati sono probabilmente solo la punta dell’iceberg del fenomeno dal momento che è stato effettuata anche un’osservazione dai servizi territoriali: “In questo caso – continua la relazione – si evince una seria difficoltà da parte delle donne a denunziare violenze e abusi subiti per anni, tranne nel caso in cui le violenze siano subite direttamente anche dai figli. Tale condizione evidenzia l’isolamento di queste donne e la loro paura a chiedere aiuto, assoggettate da compagni, mariti e padri che esercitano il loro potere in una prospettiva ancora patriarcale”. Si è riscontrata inoltre una “difficoltà da parte delle utenti a chiedere aiuto ai servizi sociali del Comune e una diffidenza nel rivolgersi alle forze dell’ordine”. Nell’ambito del progetto durato un anno, finanziato dalla Regione, ci si è concentrati soprattutto nella creazione di servizi a sostegno dell’uscita dalla violenza ed all’emersione del fenomeno, il coinvolgimento degli attori sociali in una rete operativa locale contro la violenza alle donne, la supervisione adeguata delle operatici che operano nel centro antiviolenza e la promozione di laboratori espressivi sul tema della violenza di genere da parte degli allievi dell’istituto superiore. Il progetto “Orme di donne” è stato curato delle associazioni “CastelloLibero” e “Le Pleiadi” rispettivamente sui temi “Testimoni di giustizia, testimoni di vita” e “Dal lavoro di sensibilizzazione sulla violenza di genere alla riflessione creativa”.