Castellammare del Golfo-Emergenza sbarchi, in arrivo in paese un centro Sprar

Anche Castellammare del Golfo si candida ad avere uno Sprar, una sorta di centro di accoglienza per extracomunitari. Il Comune sta pensando ad una co-progettazione e proprio in questi giorni ha assegnato l’avviso pubblico all’associazione Onlus La Mano con sede a Favara. A lei spetta adesso una programmazione per creare questa struttura dove potranno essere accolti i richiedenti asilo e i cosiddetti rifugiati politici. Sarà quindi presentata una proposta progettuale al ministero dell’Interno per il triennio 2016-2018 che potrà essere finanziata attraverso il Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. La soluzione degli Sprar, oramai, è adottata da un po’ tutti i Comuni di una certa dimensione del Golfo di Castellammare: da tre anni è stata realizzata nella vicina Alcamo, si sta lavorando nella stessa direzione anche a Partinico. Si tratta di strutture che garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. Tra l’altro Castellammare del Golfo da tempo si è dimostrato un paese di accoglienza: diverse sono le strutture private sorte come centri di accoglienza, il Comune ha anche messo a disposizione parte del proprio cimitero per accogliere le salme di molti migranti morti nelle traversate con i barconi in questi ultimi mesi un po’ in tutta la Sicilia. Da vedere semmai come le forze dell’ordine potranno fronteggiare quest’ulteriore ondata di ospiti sotto l’aspetto dell’ordine pubblico. Quasi quotidianamente polizia e carabinieri sono impegnati proprio a Castellammare per monitorare la situazione che in alcuni casi è anche sfociata in proteste in strada da parte degli ospiti dei vari centri, bloccati per mesi e mesi in attesa di avere il riconoscimento del loro status. I richiedenti asilo sono persone che, trovandosi fuori dal Paese in cui hanno residenza abituale, non possono o non vogliono tornarvi per il timore di essere perseguitate per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o per le loro opinioni politiche. Possono richiedere asilo nel nostro Paese presentando una domanda di riconoscimento dello “status di rifugiato”. I rifugiati sono coloro che hanno invece ottenuto il riconoscimento dello “status di rifugiato” in seguito all’accoglimento della loro domanda.