Castellammare del Golfo, depuratore verso la gara: ok al progetto di messa in sicurezza del sito

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Sì della Soprintendenza, Genio civile, Asp, ispettorato delle Foreste, assessorati Agricoltura e Territorio e Ambiente al progetto esecutivo per gli interventi di completamento delle opere di mitigazione del rischio di caduta massi del nuovo depuratore a Castellammare del Golfo: pareri favorevoli che sono arrivati a margine della conferenza di servizio convocata negli uffici dell’urbanistica del Comune dal responsabile del procedimento, l’ingegnere Angelo Mistretta. Un passaggio tecnico che è la spinta verso l’agognato bando di gara: “Adesso si procederà con i lavori di realizzazione della barriera necessaria per la protezione del nuovo depuratore – spiega il sindaco Nicola Rizzo-. Come ho più volte fatto presente i lavori per la riduzione del rischio idrogeologico non sono stati eseguiti in maniera tale da coprire l’intera area a rischio geomorfologico dove sarà realizzato il depuratore. Per completare le opere ed accelerare l’iter per il depuratore abbiamo quindi anticipato, con approvazione unanime del consiglio comunale, 30 mila euro all’ente finanziatore e predisposto il progetto esecutivo velocemente così da non perdere altro prezioso tempo”. Ad oggi, di fatto, proprio per questo rischio idrogeologico non si era potuti fare passi in avanti verso l’indizione dell’appalto. Il depuratore è stato finanziato con delibera Cipe del 2012 con 18,5 milioni di euro a cui si aggiungono altri 5 milioni per il sistema fognario di Scopello. Da considerare che Castellammare è uno dei paesi in infrazione comunitaria per la mancata depurazione delle acque reflue e per cui l’Italia è stata condannata dalla Corte di Giustizia europea a una sanzione pecuniaria. Un impianto era stato realizzato a Castellammare in contrada Cerri ed è fermo dagli anni ’90, un altro nella frazione di Balata di Baida addirittura non è mai entrato in funzione. Ad entrambi nel 2016 oltretutto sono stati apposti i sigilli dalla guardia costiera di Trapani e dai carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico. “Riteniamo che l’accelerazione che stiamo imprimendo anche a questa atavica incompiuta della nostra città qual è il depuratore, – aggiunge il primo cittadino – possa portare a risultati concreti poiché monitoriamo il percorso fin dall’insediamento con un continuo confronto con gli enti interessati, incontrando l’assessore regionale ai Rifiuti Alberto Pierobon e lo staff del commissario unico nazionale per la depurazione Enrico Rolle per chiedere un’accelerazione. Grazie ad impegno, concretezza e confronto, l’iter prosegue e siamo fiduciosi che la nostra città possa finalmente avere un impianto idoneo per depurare le sue acque reflue”.