Castellammare del Golfo-Crisi politica, sindaco “incartato” dagli alleati

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Due settimane oramai sono trascorse dall’annunciato azzeramento della giunta guidata dal sindaco Nicola Coppola. Il primo cittadino sperava sicuramente di chiudere prima, tanto da avere annunciato per l’appunto che l’esperienza degli assessori era da considerarsi virtualmente chiusa e che non procedeva con il loro licenziamento solo per evitare la paralisi amministrativa. Invece i mal di pancia all’interno della maggioranza si stanno facendo sentire tutti in questi gironi e proprio per questo motivo Coppola è ancora alle prese con le schermaglie politiche dei suoi alleati. Il nocciolo gira tutto attorno alla posizione del Partito democratico che vuole a tutti i costi confermare il suo assessore uscente, Salvo Bologna. E’ una difesa a spada tratta quella della segreteria cittadina che considera Bologna come la sua migliore espressione in giunta e non è disposta a fornire un altro nominativo. Il sindaci non avrebbe neanche grossi problemi a riconfermare Bologna ma il problema arriva invece dagli altri alleati, ed in particolare da Sicilia Democratica. Considerata la posizione dei Democratici la giovane formazione politica, creatura dello scomparso parlamentare Lino Leanza, chiede che venga riconfermato anche il loro uomo in giunta, vale a dire Gaspare Canzoneri. Nome, questo , che secondo rumors sarebbe invece inviso proprio al primo cittadino. Se il Pd non farà un passo indietro il sindaco sarà quindi costretto, per sbloccare la situazione, a intervenire facendo inevitabilmente scontenti l’una o l’altra formazione politica. In pratica il rischio che proprio da questo azzeramento ad uscire con le ossa rotte possa essere solo Sicilia Democratica se si considera che in giunta c’è un sicuro assessore uscente, Rossana Agugliaro, che avrebbe voluto già da tempo rassegnare le dimissioni, oltre che un tecnico espressione diretta del sindaco, vale a dire l’assessore Antonio Marchese, la cui riconferma appare scontata, e poi ci sono i rappresentanti di Pd e Sicilia Democratica. Oggi nuovo vertice di maggioranza convocato in paese: il sindaco sembra essere intenzionato a chiedere a tutti un segno di responsabilità. La vicenda però non sembra essere affatto di facile risoluzione.