Castellammare del Golfo, baratto amministrativo: al Comune si sta valutando regolamento

Convocata una riunione di giunta per affrontare la possibilità di rendere operativo a Castellammare del Golfo il baratto amministrativo. L’intenzione è quella di dar seguito al regolamento. “Ci confronteremo con gli assessori per prendere una decisione in merito – afferma il sindaco Nicola Rizzo – ma ritengo che tutto ciò che può portare benessere ai cittadini deve avere la massima attenzione da parte nostra”. A sollecitare l’entrata in vigore del baratto amministrativo sono stati i consiglieri di opposizione Nicolò Coppola, Nino Mistretta, Giovanni D’Aguanno, Marilena Titola e Lorena Di Gregorio, tutti appartenenti al gruppo Castellammare 2.0. In tal senso è stato proposto un atto di indirizzo: “Riteniamo che in questo modo – si legge nel provvedimento – si possa e si debba dare una prima risposta alla lotta alla povertà e al disagio sociale, che erano punti fondamentali sia del  nostro programma, come pure  di altri gruppi. Al fine di rendere più celere il percorso di realizzazione del regolamento, noi consiglieri comunali ci siamo fatti carico di predisporne l’atto che avvia l’iter deliberativo”. Il “Baratto Amministrativo” viene applicato, in forma volontaria, ai contribuenti che sono soggetti passivi della Tassa sui rifiuti e per la quale richiedono riduzione o esenzione a fronte di interventi di riqualificazione del territorio. I consiglieri di opposizione nell’atto di indirizzo hanno anche presentato una bozza di regolamento. Il limite individuale annuo massimo di agevolazioni tributarie riconoscibili per contribuente che realizza il “baratto amministrativo”, secondo il regolamento, è fissato in 300 euro ed in ogni caso di importo pari o inferiore alla somma dei tributi che dovrebbe pagare. Gli interventi di cura del territorio possono essere svolti dallo stesso contribuente o da altra persona del proprio nucleo familiare anagrafico da indicare nell’apposito modulo. Viene privilegiato l’accesso al “baratto amministrativo” da parte di cittadini residenti appartenenti alle fasce sociali più deboli, secondo i punteggi predisposti sulla base di ben determinati criteri legati soprattutto a carichi familiari e reddito. A poter aderire al baratto non solo il singolo contribuente ma anche le associazioni. Comunque per poter inoltrare domanda di accesso allo sgravio non si dovrà superare un reddito Isee di 16 mila euro. I lavori sociali contemplati dal Comune sono i seguenti: manutenzione, sfalcio e pulizia delle aree verdi, parchi pubblici e aiuole; sfalcio e pulizia dei cigli delle strade comunali e sentieri; attività legate alla gestione dei rifiuti; pulizie delle strade, piazze, marciapiedi, e altre pertinenze stradali di proprietà o competenza comunale; pulizia dei locali di proprietà comunale; lavori di pulizia e piccola manutenzione degli edifici comunali con particolare riferimento ad edifici scolastici, centri civici, ecc.; ed ancora manutenzione delle aree giochi per bambini, arredo urbano, e altro ancora.