Castellammare del Golfo: appalto porto a rischio, sit-in dei sindacati

CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Settemila licenziati solo nell’ultimo anno in provincia di Trapani nel settore dell’edilizia: e mentre il comparto boccheggia c’è persino dietro l’angolo la possibile beffa, quella di perdere i finanziamenti concessi dall’Unione Europea o di finire sotto sanzione. Nel trapanese ci sono in ballo milioni e milioni di euro in opere pubbliche ancora non spesi, solo una ventina per il porto di Castellammare del Golfo i cui lavori dal 2010 sono stati bloccati per via di un’inchiesta giudiziaria sul cemento depotenziato ed ancora oggi, nonostante il dissequestro dei cantieri, non ancora ripartiti. Questa mattina manifestazione di Cgil, Cisl e Uil con al fianco i lavoratori edili che hanno sfilato da piazza Petrolo ed hanno fatto tappa al teatro Apollo per lanciare il loro grido d’allarme.

A Marsala si è perso un finanziamento per una scuola da ben 1,6 milioni di euro, figura poi in bilico la bretella autostradale Mazara del Vallo-Trapani non ancora partita nonostante l’appalto sia stato affidato ad ottobre. Nel periodo gennaio-agosto del 2014, ultimo monitorato dall’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili, sono andati in gara lavori per 20 milioni e 907 mila euro rispetto a quelli per 31 milioni e 96 mila euro degli stessi mesi del 2013. Negli analoghi mesi del 2007 erano stati pubblicati lavori per 62 milioni e 219 mila euro. Scenario che si consuma nel quadro di una disoccupazione galoppante anche se negli ultimi mesi la situazione si è stabilizzata.

Il problema vero però secondo i sindacati resta la burocrazia in grado di inceppare macchine amministrative ai vari livelli in modo impressionante.