Castellammare del Golfo: allarme frane, due case sfiorate e una “sprofonda”

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CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Una casa franata, altre due sfiorate dai massi. A Castellammare del Golfo nelle ultime 24 ore è paura per una serie di frane che hanno messo in pericolo l’incolumità di alcuni residenti. Le incessanti piogge di questi giorni, sommate ad una condizione di friabilità delle zone montuose, ha fatto scattare la paura per una comunità che da tempo si trova ad affrontare il fenomeno del dissesto idrogeologico sempre più incontrollato. La situazione più grave si è verificata in contrada Bocca della Carruba dove è letteralmente crollato l’ampio spiazzo della veranda di una villetta, posta ai piedi della montagna. Un’enorme ammasso di terra e cemento è ceduto ed ha fatto venire giù la pavimentazione. Sono stati attimi di rande paura per la famiglia che al momento della frana si trovava in casa. Immediato sul posto l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Alcamo, della protezione civile e dei vigili urbani. E’ stato deciso di far evacuare l’immobile e di sottoporlo a sequestro preventivo, dal momento che non vi sono le condizioni di abitabilità. L’area franata è già stata recintata con del nastro rosso e la famiglia trasferita altrove. Paura anche per la caduta di massi: uno si è staccato dal costone di Fraginesi, area densamente abitata specie nel periodo estivo, ed è andato rotolando sino a fermarsi a poche decine di metri da un’abitazione; un altro invece è venuto giù da contrada Mortilli ed è finito sul piazzale di una casa. E’ stato attivato a Castellammare del Golfo il Coc, il centro operativo comunale, con l’obiettivo di coordinare gli interventi per eventuali emergenze dovute a frane o ad altri eventi calamitosi. Il territorio di Castellammare è tristemente conosciuto per la sua alta franosità dovuta principalmente ad una serie di fattori: non solo l’abusivismo edilizio ma anche i frequenti e devastanti incendi che hanno divorato nei decenni centinaia di ettari di macchia mediterranea. Solo per citare gli ultimi casi il masso crollato in zona Castellaccio che proprio in questi giorni sarà rimosso e la zona messa in sicurezza per effetto di uno stanziamento da parte del Genio Civile. Nell’ottobre scorso si sono staccati dei massi dal costone roccioso nei pressi del Belvedere di Castellammare del Golfo, attraversando la strada statale 187 in corrispondenza di un tratto dove si trova una doppia curva e rotolando fino al mare. Da tempo in paese si avverte come un grave pericolo il problema frane. Nel 2009 il consiglio comunale di Castellammare del Golfo approvò la richiesta di calamità naturale a seguito di un inverno altrettanto piovoso come quello attuale. In quel periodo vennero danneggiate da frane e smottamenti trentanove strade esterne, per un totale di cento chilometri. La cosa ancora più grave è che in quell’anno vi fu un nubifragio che è costato la vita ad un uomo, rimasto intrappolato nella sua abitazione estiva, a causa dell’esondazione del fiume San Bartolomeo, al confine con Alcamo marina.