Castellammare del Golfo-Accesso Tonnara, Albergatori dicono no al ricorso al Cga

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Il mondo dell’imprenditoria turistica di Castellammare del Golfo dice “no” ad un contenzioso con i proprietari della Tonnara di Scopello. A prendere posizione ufficialmente è l’associazione Albergatori guidata da Cinzia Plaia che ha inviato una nota al sindaco Nicola Coppola, al presidente del consiglio Mimmo Bucca e a tutti i consiglieri comunali per far sentire la voce di una grossa fetta dell’economia proprio turistica. In questi giorni impazza l’argomento sull’opportunità o meno di presentare ricorso al Cga contro la sentenza del Tar che nel settembre scorso ha dato ragione ai proprietari della Tonnara ai quali è stata riconosciuta la proprietà privata e respinta quindi l’intenzione del sindaco Nicola Coppola di aprire un varco pubblico. “Non crediamo che sia il mare libero quello che va richiesto – afferma la presidente dell’associazione  Albergatori, Cinzia Plaia –  poiché ciò di fatto è in contrasto con il principio costituzionale che tutela la proprietà privata. Ma ciò è soprattutto in contrasto con il patrimonio storico e culturale che la Tonnara rappresenta”. Secondo la stessa associazione  ai turisti pagare un biglietto o non pagarlo per farsi il bagno alla Tonnara interesserebbe poco e per questo lo specchio d’acqua a cui si accede dalla Tonnara e su cui si ergono i Faraglioni andrebbe  preservato realizzando una riserva marina. Posizione quindi nettamente in contrasto con quella del Movimento 5 Stelle che invece nei giorni scorsi aveva sollecitato il Comune a presentare il ricorso perché a loro dire c’erano gli spazi per essere accolto e per garantire il diritto all’accesso libero. Venerdì prossimo, 18 novembre, alle 18,30 si riunirà proprio il consiglio comunale che sarà chiamato ad esprimersi dall’amministrazione comunale ad emanare un atto di indirizzo se eventualmente si vuole presentare ricorso al Cga. Pare comunque che la maggioranza a sostegno del primo cittadino sia spaccata e più orientata a non voler far presentare alcun ricorso in quanto la sentenza del Tar avrebbe, a dire degli addetti ai lavori, alcuni passaggi “inappellabili”. L’associazione Albergatori in tal senso lancia un proposta al Comune chiedendo di spendersi in altro modo in questa battaglia, mettendo da parte l’ascia da guerra e cominciando un dialogo con i proprietari della Tonnara per arrivare all’apertura al pubblico della casa-museo dei tonni e dei faraglioni che si trova all’interno del sito e ad oggi chiusa: “Per riuscire nell’obiettivo si dovrebbe materializzare una conciliazione tra pubblico e privato – aggiunge la presidente Plaia – che grazie ai finanziamenti europei possa creare in parte degli edifici un museo. Perché un biglietto andrebbe pagato volentieri da tutti noi, turisti, visitatori o cittadini solo per il piacere di conoscere e conservare la memoria”.