Castellammare. Corte d’appello di Palermo. Assolto imprenditore del ramo ristorazione

“Il fatto non sussiste”. Con questa formula mè stato assolto dalla prima sezione della Corte di appello di Palermo l’imprenditore castellammarese Ruggeri Diego, accusato dal reato di corruzione.

La vicenda risale a luglio di otto anni fa allorquando Ruggeri Diego, imprenditore nel campo della ristorazione, secondo la tesi d’accusa, avrebbe  fatto un accordo  con Roberto  Meo Roberto, impiegato della società Pubblica Sviluppo Italia Sicilia SpA, società partecipata dall’agenzia nazionale per lo sviluppo d’impresa e l’attrazione di investimenti, allo scopo di agevolare la definizione della procedura di finanziamento a favore della ditta “Dolce e Salato”.

In primo grado lo stesso era stato condannato ad un anno oltre che alla interdizione a contrarre con la Pubblica Amministrazione. La Corte di Appello, invece, accogliendo la tesi dei difensori ha assolto l’imprenditore castellammarese e revocato la misura interdittiva ritenendo insussistente il fatto, e stabilendo pure la inutilizzabilità di alcune intercettazioni dalle quali era scaturita l’indagine.