Cassazione rigetta ricorso, Marco Manzo torna in carcere

Era stato già arrestato nel corso della fase III dell’operazione antimafia Ermes. Adesso Marco Manzo, cinquantacinquenne di Campobello di Mazara, è stato nuovamente sottoposto a provvedimento restrittivo dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Trapani. In particolare l’indagato, nel giugno scorso era stato destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, poi annullata a luglio dal Tribunale del Riesame, che non ritenne sussistenti le esigenze cautelari.

Nel prosieguo dell’iter processuale, la Procura della Repubblica aveva impugnato il provvedimento ottenendo dapprima una pronuncia favorevole in appello e successivamente, lo scorso 12 febbraio, il rigetto del successivo ricorso presentato dall’indagato in Cassazione. Marco Manzo è stato quindi nuovamente arrestato. L’indagine Ermes III, come si ricorderà, aveva fatto luce sugli interessi economici facenti capo al mandamento mafioso di Mazara del Vallo, retto dal boss Vito Gondola, deceduto il 13 luglio 2017, nonché sui rapporti che l’ex capo mafia mazarese intratteneva con altri appartenenti alle famiglie mafiose di Marsala, di Campobello di Mazara e di Castelvetrano.

Nel corso di incontri riservati e attraverso lo scambio di “pizzini” si decidevano, tra le varie attività illecite, le estorsioni da portare a termine nell’ambito della compravendita di fondi agricoli o nel settore dell’esecuzione di lavori pubblici. Le attività investigative avevano nesso in luce una serie di reati commessi dagli indagati dell’operazione Ermes 3, alcuni appartenenti, altri vicini a Cosa Nostra. Tutti quanti si adoperavano per garantire gli interessi economici dell’associazione, il controllo del territorio e  delle attività produttive nonché la comunicazione riservata con il latitante Matteo MESSINA DENARO.