Carovane, circo e chapiteau ad Alcamo dopo 5 anni. Area fornita da privati

Quando il circo Sandra Orfei debutterà, ad Alcamo, con tanto di tendone e carovane, mancheranno pochi giorni al completamento di un quinquennio di assenza, dalla cittadina alcamese, del più grande spettacolo del mondo, quello che punta ad entrare nel patrimonio culturale mondiale dell’Unesco. Era l’ottobre del 2016 quando un circo, quello della famiglia La Veglia, ottenne le autorizzazioni per esibirsi in pieno centro abitato, nella zona del mercatino settimanale. Una consigliera comunale di maggioranza, animalista convinta, fece però ferro e fuoco spingendo gli inquirenti ad una automatica denuncia del sindaco per abuso d’ufficio. Tutto finì in una bolla di sapone. Il primo cittadino e gli uffici, infatti, avevano rispettato regole e leggi per rilasciare le autorizzazioni.

Da allora sono trascorsi cinque anni e Alcamo non ha più ospitato alcun circo, tranne una parentesi all’aperto, sotto le stelle, in piazza della Repubblica. Niente più tendoni, carovane, strutture e animali. Il ritornello dell’amministrazione comunale è stato sempre lo stesso: mancano aree idonee ad ospitare i complessi circensi. Nessuno però si è prodigato, a tutti livelli, per trovare soluzioni. E dire che una vecchia legge nazionale, risalente al 1968, impegna le amministrazioni comunali a reperire ed attrezzare aree per circhi. spettacoli viaggianti e fiere. Gli alcamesi si sono così abituati a recarsi a Trapani o a Palermo o nei centri vicini, Partinico e Castellamare del Golfo, per apprezzare spettacoli e cultura circensi.

Dopo cinque anni, venerdì primo ottobre, la direzione del ‘Sandra Orfei’ della famiglia Vassallo, concluderà il suo lungo e faticoso impegno ‘conquistando’ Alcamo. Lo farà, però, grazie all’area privata concessa da un imprenditore in contrada San Gaetano, quasi di fronte lo svincolo autostradale, davanti a un grane supermercato. La carovana circense rimarrà lì fino all’undici di ottobre offrendo, tutti i giorni, due spettacoli, uno pomeridiano e l’altro serale (come da tradizione). Alcamo, che ha una grandissima passione per il circo oltre che un’antica e qualificata competenza, è stata privata di tali spettacoli per cinque lunghissimi anni. Dall’uno all’undici ottobre ci sarà quindi l’occasione per recuperare il tempo perduto.