Home Agricoltura Campagna irrigua in tilt, protestano gli agricoltori della Valle del Belice
Sit-in degli agricoltori della Valle del Belìce davanti alla sede del Consorzio di Bonifica in contrada Seggio, a Castelvetrano. Una mobilitazione spontanea, ma ormai diventata ricorrente: non più solo un appuntamento annuale, ma quasi mensile, come ha ricordato Enza Viola, consigliera comunale e rappresentante della Consulta degli Agricoltori.
L’iniziativa nasce dalla crescente preoccupazione per la campagna irrigua 2025, messa in grave difficoltà dalla mancanza di acqua e dai guasti strutturali al sistema di distribuzione. In particolare, sotto accusa è finita la stazione di pompaggio di contrada Zangara, incapace di alimentare tutta la zona del Seggio a causa dell’usura degli impianti. Gli ingranaggi sono infatti vecchi di cinquant’anni e necessitano di un importante intervento di rinnovamento, per il quale il Consorzio ha annunciato l’esistenza di un finanziamento da sei milioni di euro. A peggiorare la situazione, gli atti vandalici subiti dall’impianto.
«Da febbraio segnaliamo questa emergenza – ha dichiarato Enza Viola – lo scorso anno, nello stesso giorno, affrontavamo già una situazione analoga, tra caldo estremo e carenza d’acqua. Quest’anno rischiamo di perdere il 70% delle produzioni agricole».
Presente alla manifestazione anche il sindaco di Castelvetrano, Giovanni Lentini, che ha ribadito come il problema sia ben più ampio di una semplice emergenza tecnica. «Non è un problema di fondi – ha detto il primo cittadino – ma un problema sistemico, di mancata programmazione. I macchinari sono obsoleti, il sistema di irrigazione è antiquato. Se non si interviene in modo strutturale, ci ritroveremo ogni anno con lo stesso dramma. Occorre rinnovare completamente i sistemi di pompaggio e distribuzione. Il governo regionale deve comprendere che la priorità assoluta dev’essere la gestione delle risorse idriche».
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