Botta e risposta di missive fra Damiani e Di Girolamo. Il direttore dell’ASP bacchetta il sindaco

ai lati Damiani e Di Girolamo, in mezzo l'ospedale di Marsala

La lettera inviata dal sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo, al governo della Regione, al ministero della salute, alla protezione civile e al prefetto di Trapani sull’imminente ritorno alla normalità per l’ospedale Paolo Borsellino”, divenuto covid-hosiptal, ha fatto inalberare il direttore generale dell’ASP, Fabio Damiani, altra istituzione cui la nota è stata inviata.

La prima stoccata è contenuta proprio nel preambolo della lettera di risposta in cui il manager dell’ASP sottolinea come Di Girolamo abbia sempre dato importanti suggerimenti all’amministrazione sanitaria non mancando mai di informare tempestivamente la stampa. Inoltre Damiani non accetta la frase scritta dal sindaco marsalese: “I cittadini da lunedì mattina si attendono il Borsellino operativo e più funzionante di prima”. Appare una provocazione più che un incitamento alla ripresa della normalità. “Non accettiamo avvertimenti – scrive Damiani a Di Girolamo – da parte di nessuno perché abbiamo sempre agito nell’interesse della collettività”.

Al centro della disputa anche la data del 18 maggio indicata dall’assessore Razza come ritorno alla normale funzionalità dell’ospedale di contrada Cardilla. “La data individuata dall’assessore è assolutamente indicativa – scrive l’ASP di Trapani – e stabilisce un termine necessario per definire una valutazione della situazione alla luce dell’andamento e dell’evoluzione dell’infezione da Covid-19 sul territorio trapanese”.

Insomma l’ospedale Paolo Borsellino continuerà ad essere Covid-hospital fino a quando l’ultimo paziente ricoverato, ed attualmente ce ne è ancora uno, non sia nelle condizioni di essere dimesso. “Solo allora si potrà pensare ad un programma di ritorno alla normale funzionalità le cui procedure, comunque, – spiega Damiani – sono state già attivate”. Insomma il termine di lunedì prossimo potrà essere rispettato compatibilmente con le dimissioni dell’ultimo paziente covid ancora ricoverato. Potrebbe quindi verificarsi – secondo il manager della sanità trapanese – un probabile slittamento di alcuni giorni per consentire una riapertura in totale sicurezza e dopo capillare sanificazione.