Nasce da un avviso regionale dell’Assessorato della Pesca mediterranea del 4 ottobre del 2024, il progetto che punta a riportare sotto i riflettori i borghi marinari del Golfo di Castellammare. Un’iniziativa che oggi diventa operativa grazie al cofinanziamento comunale da 20 mila euro, risorse attinte dall’avanzo dell’imposta di soggiorno e quindi reinvestite direttamente sul territorio che i turisti scelgono e vivono. Una scelta ben precisa: trasformare una tassa spesso avvertita come accessoria in un volano per la valorizzazione dell’identità locale. Il GALP Golfi di Castellammare e Carini, coordinerà l’intero programma, tessendo una rete tra i comuni coinvolti – Balestrate, Castellammare del Golfo, Trappeto, Terrasini, Isola delle Femmine e persino Palermo – per riportare al centro un patrimonio fatto di storia, lavoro, tradizioni e memoria visiva.
La delibera comunale sancisce l’impegno formale dell’ente, che comunica al GALP la disponibilità della somma e permette l’avvio della fase esecutiva. Una fase che, sulla carta, promette interventi concreti e tangibili. Alcuni di questi sono già definiti con precisione: murales tematici dedicati all’identità marinara sorgeranno a Balestrate, Isola delle Femmine, Terrasini e Trappeto, trasformando muri anonimi in narrazioni condivise, capaci di diventare attrattori turistici e strumenti educativi. Nei comuni di Isola delle Femmine e Terrasini arriveranno nuovi arredi urbani, finalizzati a migliorare la fruizione degli spazi pubblici e a restituire ai residenti luoghi più ordinati, accoglienti e armonici con il contesto costiero. A Castellammare del Golfo, invece, si interverrà sul patrimonio storico con il restauro della nicchia devozionale della Chiesa Madonna del Rosario, un elemento identitario caro alla comunità e spesso trascurato nei piani di rigenerazione urbana. Non solo lavori materiali: il progetto prevede anche un ciclo di incontri, eventi e attività di divulgazione pensate per far conoscere, riscoprire e raccontare il valore culturale dei borghi marinari.