Ad Alcamo la notte si è trasformata in incubo. Un violento nubifragio, abbattutosi sulla città intorno alle 22, ha trasformato le strade in veri e propri torrenti in piena. In pochi minuti l’acqua ha invaso il centro urbano, sommergendo auto parcheggiate e trascinandone alcune via con la forza della corrente. Scene apocalittiche, documentate dai tanti video girati dai balconi da cittadini preoccupati. Il bilancio è pesante ma per fortuna non ci sono vittime: quindici auto danneggiate tra via Longarico, Discesa Santuario, via Masaniello, via Erice e via Generale Cascino; scantinati e abitazioni al pianterreno invasi dall’acqua in corso dei Mille, via Biagio Amico e nelle strade vicine; crolli e cedimenti della sede stradale in più punti. Gravissimi i danni al Santuario della Madonna dei Miracoli, cuore religioso della città: l’interno è stato percorso dal fango che stamattina arrivava a mezzo metro, arredi e gli impianti elettrici distrutti, il piazzale esterno ricoperto da circa 150 metri cubi di detriti. Scene che non possono che richiamare le immagini di padre Cottone che spalava fango dopo un’analoga alluvione nel Settembre 2020.
Danneggiato anche il tratto finale della strada comunale di via Longarico, scavernato da un’enorme voragine di quattro metri di profondità. Allagato il piazzale della scuola primaria “Luigi Pirandello”, dove si lavora senza sosta con le idrovore in attesa delle verifiche di agibilità dei Vigili del Fuoco. La macchina dei soccorsi è entrata subito in azione: in campo volontari della protezione civile, polizia locale, tecnici e operai comunali per rimuovere detriti e mettere in sicurezza le zone più a rischio. Disposta la chiusura immediata del Santuario e delle vie di accesso, oltre all’interdizione del tratto finale di via Longarico. Scene di paura, danni ingenti e una città piegata dal maltempo ma già al lavoro per rialzarsi.
Foto Giuseppe Galbo