Bocciata richiesta di assessorato, Abc lascia il sindaco di Alcamo

Una vicenda politica che affonda le sue radici nel tempo. Ovvero nel dicembre dello scorso anno quando per motivi personali ha rassegnato le dimissioni Caterina Camarda, che aveva due cariche pesanti: Vice sindaco e assessore. La Camarda, espressione del movimento Abc faceva parte della squadra assessoriale assieme a Donatella Bonanno. Quest’ultima ha rassegnato le dimissioni mentre Abc tuonava contro il sindaco Domenico Surdi e comunicava di passare all’opposizione. Ma quali sono i motivi reali? Non è facile sciogliere questi interrogativi ma bisogna guardare all’immediato futuro poiché in molti cercano un riposizionamento poiché fra due anni ci saranno le elezioni comunali. I partiti dovranno cercare candidati a sindaco mentre Surdi completato il secondo mandato non potrà presentarsi e probabilmente andare a  lavorare a tempo pieno come segretario comunale, posto che oggi occupa a Gibellina.

Abc sul piede di guerra accusa il sindaco “ della impossibilità di proseguire il percorso comune che ci ha visti protagonisti di un’alleanza elettorale vincente di stretta misura e della successiva partecipazione al governo della città”, E poi  ancora scrive Abc: “Più di una volta alcune decisioni che hanno coinvolto la compagine assessoriale, prese senza alcun confronto con la nostra parte politica, hanno creato malcontento nelle nostre file. Mancanza di un dialogo aperto e di un vero confronto democratico, non ci sono più le condizioni per continuare ad amministrare insieme la nostra città. Il lavoro da noi svolto fin qui, sia in consiglio che in giunta, è stato molto positivo ma, purtroppo, senza la condivisione delle scelte, manca il presupposto fondamentale di un’alleanza di governo”. Abc lamenta la mancanza di un approccio programmatico e strategico che una coalizione forte avrebbe potuto rappresentare”.

Ma c’è una frase nel comunicato di Abc che lascia intendere chiaramente che hanno sbattuto la porta scrivono per la “gestione delle deleghe assessoriali e all’incapacità di coinvolgere altre persone e aprire il progetto. Da lunghissimi mesi la città rimane senza un assessore: anziché nominarne uno nuovo, sia esso di ABC o meno, creando un evidente danno alla città. Ci saremmo aspettati di essere chiamati a un confronto franco e leale, invece siamo stati “informati”, non invitati a decidere insieme”. Emerge in maniera chiara che Abc ha chiesto un secondo assessore, ma dal sindaco non hanno ricevuto risposta e da qui fulmini e saette: dimissioni della Bonanno, passaggio all’opposizione. Insomma la lotta è sempre quella: avere posti di potere.

Ma c’è uno squilibrio. Abc ha due consiglieri comunali Maniscalchi e Fascella e due assessori sembrano non rispettare il manuale Cencelli. Ma poi scrivono: “Non ci interessano gli assessori”. Cosa interessa? La ricerca di un riposizionamento a due anni dalle elezioni in modo da potere dire agli elettori: “Ebbene noi abbiamo lasciato Surdi e se le cose non funzionano non è certo colpa di Abc”. Intanto l’opposizione in consiglio ha la maggioranza che va avanti per ordine sparso con 13-14 consiglieri. Ma che ci sia un’opposizione in consiglio non se ne accorto quasi nessuno.

Il sindaco Domenico Surdi è intervenuto ieri sera in consiglio comunale sulla presa di quindi del divorzio con Abc, affermando;” di avere letto la nota. Ringrazio comunque il movimento per il contributo dato finora e per quello che vorrà dare alla città, a prescindere dall’amministrazione che rappresento». Domenico Surdi ha evitato di entrare nel merito dei pesanti  giudizi espressi da Abc ed ha annunciato “di aver già avviato una riflessione con gli altri gruppi di maggioranza per la formazione della nuova giunta: «Nel giro di pochi giorni – ha detto Surdi – prenderemo le decisioni necessarie per proseguire il lavoro per la città».