Blitz ospedali, interviene FP CGIL

    “Piuttosto che affidare la gestione dei servizi socio sanitari ad una società esterna che, all’interno degli ospedali di Trapani e di Castelvetrano, svolge attività di pulizia, sarebbe stato più corretto che l’Asp di Trapani, in attesa della definizione della gara di appalto per le attività di portierato, facchinaggio, giardinaggio e logistica, avesse fatto ricorso alle apposite graduatorie utilizzando, seppur temporaneamente, il personale precario che, tra l’altro, per anni ha svolto le attività di pulizia degli strumenti chirurgici, il trasporto dei degenti, del materiale sanitario, dei prelievi e il ritiro dei referti”.

    E’ il commento del segretario provinciale della Funzione pubblica Cgil di Trapani Nicolò Del Serro alla notizia del blitz condotto dai funzionari dell’Ispettorato del lavoro e dai Carabinieri del Nas negli ospedali “Sant’Antonio Abate” di Trapani e  “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano che, grazie ad alcuni filmati, avrebbero scoperto l’utilizzo dei lavoratori che svolgono le pulizie in mansioni inerenti la pulizia degli strumenti chirurgici, il trasporto dei pazienti da un reparto all’altro e la somministrazione dei pasti.

    La Funzione pubblica Cgil, che proprio nei giorni scorsi, in una nota stampa, aveva avanzato il sospetto che l’Asp di Trapani utilizzasse il personale delle pulizie della società cooperativa Kuadra anche per attività lavorative socio assistenziali, ritiene che, “qualora l’esito definitivo delle indagini dovesse accertare reali responsabilità da parte dell’ Asp nell’utilizzo dei lavoratori che effettuano le pulizie in mansioni che nulla hanno a che fare con il contratto di lavoro delle pulizie, sarebbe un fatto di estrema gravità e di mancato rispetto delle regole nella gestione dei servizi e delle norme igienico-sanitarie che la sanità pubblica dovrebbe inderogabilmente garantire nel rispetto dei degenti ”.