Blitz antidroga al porto di Trapani

0
400

Da Palermo a Trapani per un grosso affare di droga. Quattro chili di hashish che correvano sul traghetto di Pantelleria verso Trapani. Poi da lì verso il mercato al dettaglio che avrebbe fruttato decine di migliaia di euro. Il piano di Giuseppe Di Simone, palermitano incensurato di 30 anni, è però saltato nel momento in cui è giunto al porto trapanese: ad attenderlo i finanzieri che già erano da tempo sulle sue tracce. Avevano fiutato gli affari del giovane che, considerato il gran quantitativo di droga trovato in suo possesso, probabilmente reggeva le fila dell’intero mercato degli stupefacenti sull’asse Trapani-Palermo. L’operazione è stata portata avanti dalla guardia di finanza di Palermo in collaborazione con le Fiamme Gialle di Trapani. I finanzieri hanno sequestrato nelle adiacenze del terminal del porto di Trapani oltre 4 chili di hashish, suddivisi in otto panetti, nella disponibilità per l’appunto di Di Simone. Il servizio si inquadra nell’ambito degli ordinari controlli svolti presso i porti per il contrasto ai traffici illeciti, e di sostanze stupefacenti in particolare, che prevedono anche l’impiego delle unità cinofile del Corpo. In questo caso il blitz è scattato alle prime luci dell’alba. Le fiamme gialle hanno individuato ed identificato due soggetti, subito dopo l’acquisto di un biglietto per il traghetto di linea diretto a Pantelleria. Insospettitisi per il loro atteggiamento, e per le dichiarazioni rese sul motivo del viaggio, i militari hanno deciso di estendere i controlli ai bagagli e all’autovettura, che veniva immediatamente “segnalata” dalle unità cinofile per la possibile presenza di droga a bordo. La successiva perquisizione del mezzo ha effettivamente consentito di rinvenire all’interno della valigia di uno dei due soggetti, nascosti tra gli indumenti, 8 panetti di hashish. Il proprietario del trolley, Giuseppe Di Simone, ufficialmente disoccupato, è stato arrestato per la detenzione, finalizzata allo spaccio, della sostanza stupefacenti, mentre il conducente dell’autovettura, un incensurato quarantenne anch’egli residente a Palermo, è stato denunciato alla Autorità Giudiziaria in stato di libertà. Secondo la ricostruzione investigativa, la sostanza stupefacente, verosimilmente fornita da trafficanti palermitani, sarebbe stato portata dal corriere all’isola di Pantelleria per alimentare il mercato del consumo locale. Le investigazioni dei finanzieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trapani, proseguono per la possibile identificazione di altri soggetti responsabili del traffico illecito.

 

Da Palermo a Trapani per un grosso affare di droga. Quattro chili di hashish che correvano sul traghetto di Pantelleria verso Trapani. Poi da lì verso il mercato al dettaglio che avrebbe fruttato decine di migliaia di euro. Il piano di Giuseppe Di Simone, palermitano incensurato di 30 anni, è però saltato nel momento in cui è giunto al porto trapanese: ad attenderlo i finanzieri che già erano da tempo sulle sue tracce. Avevano fiutato gli affari del giovane che, considerato il gran quantitativo di droga trovato in suo possesso, probabilmente reggeva le fila dell’intero mercato degli stupefacenti sull’asse Trapani-Palermo. L’operazione è stata portata avanti dalla guardia di finanza di Palermo in collaborazione con le Fiamme Gialle di Trapani. I finanzieri hanno sequestrato nelle adiacenze del terminal del porto di Trapani oltre 4 chili di hashish, suddivisi in otto panetti, nella disponibilità per l’appunto di Di Simone. Il servizio si inquadra nell’ambito degli ordinari controlli svolti presso i porti per il contrasto ai traffici illeciti, e di sostanze stupefacenti in particolare, che prevedono anche l’impiego delle unità cinofile del Corpo. In questo caso il blitz è scattato alle prime luci dell’alba. Le fiamme gialle hanno individuato ed identificato due soggetti, subito dopo l’acquisto di un biglietto per il traghetto di linea diretto a Pantelleria. Insospettitisi per il loro atteggiamento, e per le dichiarazioni rese sul motivo del viaggio, i militari hanno deciso di estendere i controlli ai bagagli e all’autovettura, che veniva immediatamente “segnalata” dalle unità cinofile per la possibile presenza di droga a bordo. La successiva perquisizione del mezzo ha effettivamente consentito di rinvenire all’interno della valigia di uno dei due soggetti, nascosti tra gli indumenti, 8 panetti di hashish. Il proprietario del trolley, Giuseppe Di Simone, ufficialmente disoccupato, è stato arrestato per la detenzione, finalizzata allo spaccio, della sostanza stupefacenti, mentre il conducente dell’autovettura, un incensurato quarantenne anch’egli residente a Palermo, è stato denunciato alla Autorità Giudiziaria in stato di libertà. Secondo la ricostruzione investigativa, la sostanza stupefacente, verosimilmente fornita da trafficanti palermitani, sarebbe stato portata dal corriere all’isola di Pantelleria per alimentare il mercato del consumo locale. Le investigazioni dei finanzieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trapani, proseguono per la possibile identificazione di altri soggetti responsabili del traffico illecito.