Birgi da salvare con la tassa di soggiorno

L’amministrazione comunale di Erice è pronta a sostenere l’aeroporto di Birgi. La giunta guidata dal sindaco Giacomo Tranchida ha approvato una delibera con cui esprime “sostegno al commissario straordinario della Provincia Regionale nell’iniziativa di procedere alla ricapitalizzazione della società aeroportuale a copertura delle perdite di esercizio ultime registrate, data la rilevanza strategica della presenza dell’aeroporto di Birgi”. L’amministrazione inviterà formalmente anche il consiglio comunale ad esprimere lo stesso sostegno. “La guerra della crisi economica ed occupazionale – dice il primo cittadino di Erice – può essere combattuta solo sostenendo la condizione strategico-turistica del nostro aeroporto, non di certo bombardandolo del mancato sostegno pubblico e di contro favorendone magari logiche di privatizzazione con saldi da fine stagione”. Il Comune troverà come fonte di finanziamento la tassa di soggiorno che verrà imposta ai turisti: “Dal Comune agli operatori turistici – precisa Tranchida – sono disponibili a fare la propria parte destinando una cospicua parte dei fondi che saranno introitati dalla tassa di soggiorno che verrà applicata”. L’obolo dovrà necessariamente essere introdotto anche perché scade tra un anno il contratto di Ryanair con Airgest, la società che gestisce l’aeroporto di Trapani. In questi anni Birgi è riuscito ad ottenere un costante flusso di passeggeri fino a diventare, nel 2010, l’aeroporto europeo con il massimo incremento per numero di passeggeri. Ora però il rischio è che con la scomparsa della Provincia, che ancora oggi detiene gran parte delle quote azionarie di Airgest, anche i flussi turistici ne risentano. A lanciare l’allarme è stato Fabio Di Bono, portavoce Movimento Turismo e Territorio, che racchiude associazioni di categoria, aziende di servizi e strutture ricettive che attualmente rappresentano oltre 6.000 posti letto in provincia di Trapani. L’associazione ha condiviso in toto l’appello che il presidente dell’Airgest Salvatore Castiglione ha lanciato ai sindaci dei Comuni della provincia perché prendano il posto dell’ente provinciale, ripartendo tra essi in maniera opportuna le quote da essa detenute. Il criterio guida dovrebbe essere ovviamente il ritorno economico che ciascun Comune ha avuto e sta avendo grazie all’attività dell’aeroporto di Birgi, secondo un sano principio di equità: ognuno investa in base a quanto ha ricevuto e sta ricevendo.