#BastaRoghi, enorme partecipazione a decine di flash-mob. In campo anche mons. Fragnelli

Un grido forte verso le istituzioni per dire #BastaRoghi, #salviamoiboschi #rruspigghiatiSiciliachiddac’abbruciaèatocasa, slogan dotati di tanto di hastag, è partito alle 17:00 in punto, nel pomeriggio di ieri, da ogni parte della Sicilia da est a ovest, da nord a sud. Un Flash Mob che ha coinvolto decine e decine di associazioni ambientaliste, associazioni di categoria, singoli cittadini, comunità e, nel trapanese, anche la Diocesi di Trapani con il vescovo Pietro Maria Fragnelli che ha messo assieme un altro gruppetto di ecclesiastici per manifestare la necessità di salvare il
creato.

Tante le foto, i video e le immagini che sono state inviate alla pagina facebook del coordinamento Salviamo i boschi – Sicilia. Sono immagini in cui bambini, uomini e donne, colorati anche dal nero della cenere o interamente vestiti di bainco si sono stretti idealmente e fisicamente agli alberi bruciati, hanno colorato
i cartelloni per richiamare le istituzioni a intraprendere ogni iniziativa per difendere i boschi dalla piaga dei roghi. Un successo davvero inatteso, al di sopra anche delle più rosee aspettative. I siciliani sono davvero stanchi di vedere sempre all’opera
questi maledetti criminali che stanno distruggendo le meraviglie paesaggistiche dell’isola. Il flash-mob è servito anche a dire questo e ad indicare alla politica regionale e nazionale l’urgente iscrizione in agenda dei temi legati alla prevenzione, alla tutela e alla cura dei boschi. I volontari chiedono anche giustizia e invitano la
magistratura a perseguire i colpevoli diretti e indiretti di questi reati atroci contro la natura, il creato e la bellezza.

Tantissimi i luoghi in cui si sono organizzati i flash-mob, tutti svoltisi in maniera originale diversa fra di loro: ad Alcamo in contrada Scalilla-San Nicola alle falde del monte Bonifato e in piazza Ciullo, a Castellammare del Golfo al borgo di Scopello, alla riserva dello Zingaro e anche in città organizzato dall’istituto Mattarella-Dolci; a Calatafimi nei pressi del bosco di Angimbè; a Trapani, a Capaci e dappertutto. “NON CI FERMEREMO – scrive il comitato Salviamo i boschi su facebook – fin quando non ci saranno giustizia e la dovuto attenzione al problema degli incendi”.