Balestrate, tributi comunali non pagati. Arriva il “ravvedimento operoso”

I contribuenti balestratesi che non hanno pagato, per intero o anche parzialmente, i tributi comunali potranno sanare la loro posizione. Sarà però necessario che il Comune non abbia già notificato l’atto di liquidazione scaturito dagli accertamenti effettuati. La novità arriva dal cosiddetto ‘Ravvedimento Operoso’ il cui regolamento è stato approvato all’unanimità nell’ultima seduta del consiglio comunale di Balestrate. Il documento rende operative le nuove regole, introdotte con la legge 157 del 2019, che permettono appunto di sanare le violazioni per omesso o parziale versamento del tributo, oltre alle violazioni per omessa dichiarazione, fino alla scadenza dei termini previsti per l’accertamento.

“I cittadini che non hanno pagato i tributi comunali – ha spiegato il sindaco Vito Rizzo – potranno così regolarizzare la loro posizione tributaria beneficiando di sanzioni molto ridotte qualora effettuassero il pagamento spontaneamente del tributo dovuto; degli interessi calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene eseguito e della sanzione in misura ridotta, graduata in proporzione alla tempestività dell’autocorrezione”. Con l’introduzione del ravvedimento operoso l’amministrazione comunale balestratese intende proseguire il percorso nella lotta all’evasione dando ai cittadini gli strumenti per mettersi in regola riducendo le sanzioni per il pregresso.

In arrivo anche altre soluzioni per il versamento dei tributi comunali. Nella prossima seduta consiliare dovrebbe infatti essere introdotto lo strumento della rateizzazione “lunga”, fino a 72 rate per importi elevati.  “In questa maniera il Comune – ha detto il primo cittadino Vito Rizzo – vuole ridurre il contenzioso, con un beneficio diretto per tutta la collettività. Intanto mi preme ringraziare il Consiglio Comunale per l’apporto dato al Regolamento sul Ravvedimento Operoso e per il voto espresso all’unanimità”.