Balestrate: porto, petizione a quota mille firme

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BALESTRATE. E’ salito a quota mille il numero di firme che sono state raccolte in paese per chiedere alla Regione di aprire il porto, sino ad oggi inutilizzato nonostante i circa 30 milioni spesi negli anni e un bando per la gestione dell’area assegnato nel 2009 alla società Marina di Balestrate srl e a cui non è mai stato dato seguito. “Continueremo la sottoscrizione della petizione in questo fine settimana – afferma il presidente del consiglio Gino D’Anna – con banchetti in piazza Rettore Evola. Già le tantissime firme raccolta sino ad oggi testimoniano che il paese vuole che l’area portuale apra ai turisti e diventi volano di sviluppo per il territorio”. Intanto il consiglio comunale si è riunito mercoledì sera ed ha approvato un documento nel quale si chiede alla Regione che, nel caso voglia procedere all’annullamento del bando di gara, affidi la titolarità dell’area portuale al Comune in modo da snellire le procedure per affidare la gestione della struttura in tempi velocissimi. Sotto questo aspetto il civico consesso è stato chiaro: “Attendiamo una convocazione da parte della Regione entro lunedì prossimo – sottolinea D’Anna – e se questo non avverrà ci sarà una decisa mobilitazione con clamorose forme di protesta che saranno concordate”. Nel contempo ieri il rappresentante di Marina di Balestrate, Gianni Moscherini, si è recato all’assessorato regionale Territorio e Ambiente, dove è bloccata la pratica per l’assegnazione della gestione del porto, ma non ha avuto risposte confortanti: “L’atteggiamento della Regione è inverosimile – sostiene – perché continua a perdere tempo. Ci troviamo di fronte ad un vero e proprio muro di gomma nonostante tutto l’iter sia stato portato a termine regolarmente. L’ultima richiesta di parere all’Avvocatura dello Stato è assurda perché si fa riferimento ad una struttura che non ha competenze specifiche in materia. Se continua così saremo costretto a chiedere un risarcimento danni per svariati milioni di euro”. Al momento tutto è congelato a causa di un ricorso presentato da alcuni soci di minoranza della stessa Marina di Balestrate contro l’assegnazione della gestione, in conflitto con chi detiene il pacchetto di maggioranza. Questi ultimi, oltretutto, hanno posto in vendita le loro quote bloccando praticamente l’iter di firma della convenzione. Incombe, come se non bastasse, la scure anche dell’Unione Europea che ha già fatto sapere che entro il 31 dicembre di quest’anno la Regione è chiamata a relazionare sull’utilizzo dei 30 milioni di euro concessi per la realizzazione del porto. Se la struttura dovesse restare chiusa Palazzo d’Orleans dovrebbe restituire la somma. Nel frattempo in paese sale la tensione: è di appena qualche giorno fa il tentativo di un commerciante di darsi fuoco perché sommerso dai debiti avendo investito tutto su un negozio di vendita di prodotti nautici nell’ottica dell’apertura del porto.

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