Balestrate: dopo due mesi risolta la crisi.

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Mercoledì l’azzeramento dopo le costanti pressioni dell’area Milazzo e ieri la nomina dei 4 nuovi assessori che affiancheranno il sindaco Vito Rizzo nella gestione dell’amministrazione comunale di Balestrate andata in crisi, più di un mese e mezzo fa, con le dimissioni dell’assessore Antonio Bosco e poi, dopo la paralisi del consiglio comunale, con quelle di presidente e vice-presidente. Proprio il presidente dimissionario Gino D’Anna, negli ultimi tempi avvicinatosi alle posizioni del governo regionale,  ha ottenuto ciò che voleva: è infatti stato designato come uno dei 4 assessori e potrebbe essere anche il nuovo vice-sindaco. Ma a questa carica ambiscono anche i milazziani che hanno riportato in giunta Salvatore Ferrara, per tanti anni assessore e vice-sindaco di Totò Milazzo, primo cittadino di cui era e rimane un fedelissimo. Le altre due caselle della nuova giunta balestratese, all’interno della quale non è stata assegnata ancora alcuna delega, sono di stretta competenza del primo cittadino che ha nominati due rizziani doc, Giuseppe Lombardo, collega di opposizione consiliare di Vitro Rizzo ai tempi della sindacatura Milazzo, e Marisa Saputo, dei nuovi assessori l’unica a non avere mai avuto incarichi politico-amministrativi. Ieri intanto il consiglio comunale ha proceduto all’elezione del nuovo presidente. E’ risultato eletto Francesco Vitale, subentrato alla Agrusa nel massimo consesso civico. Si tratta del candidato che, subito dopo le elezioni, aveva presentato ricorso per un sostanziale e grossolano errore nei conteggi delle preferenze. Il posto lasciato vacante dalla Agrusa aveva rimesso a posto le cose e Vitale è stato adesso premiato anche con la presidenze del consiglio comunale. Nulla da fare, invece, per la nomina del vice-presidente, carica che sarebbe dovuta andare a Rosario Vitale, esponente della minoranza, eletto nella lista Balestrate Partecipata ed esponente della Lega. Tutto è stato rinviato perché il neo-presidente, al momento dell’insediamento, non ha messo ai voti l’immediata esecutività della sua stessa elezione. Per andare avanti, quindi, bisognerà fra trascorrere i canonici dieci giorni. In merito alla nuova giunta, dure le reazioni delle opposizioni. Secondo Tonino Palazzolo di Balestrate Partecipata sono stati mortificati i cittadini: “Senza spigarne le ragioni il Sindaco nomina una nuova giunta espressione di vecchia politica e frutto di una spartizione all’interno di un sistema di potere. Ancora una volta vengono mortificati i cittadini di Balestrate ed emerge la figura di un sindaco che in realtà non governo ed è al servizio di noti pupari”.