Bacino galleggiante, gara finalmente pubblicata. Fiom-CGIL critica Turano

E’ stata pubblicata la gara per il completamento della manutenzione straordinaria del bacino di carenaggio galleggiante del porto di Trapani. Lo ha annunciato l’assessore regionale  alle attività produttive, l’alcamese Mimmo Turano. La gara d’appalto del valore complessivo di 1.6 milioni di euro è stata pubblicata dal dipartimento regionale delle attività produttive ed è finalizzata a rendere il bacino trapanese operativo e fruibile per la cantieristica siciliana.

“L’infrastruttura oggetto dell’intervento di manutenzione – ha spiegato l’assessore Turano – perché galleggiante è un’imbarcazione e per la sua operatività è necessaria la cosiddetta ‘rimessa in classe di navigabilità’. Nello specifico gli interventi che saranno effettuati saranno di due tipi, uno elettrico ed uno metalmeccanico”. La manutenzione straordinaria si é resa necessaria oltre che per il passare del tempo anche per la natura e la specialità dell’infrastruttura che ha dovuto seguire rigide prescrizioni del Registro navale italiano.

Inoltre il bacino galleggiante ha subito danni, nel marzo dello scorso anno, causati dalle fortissime raffiche di vento. “Poi gravi furti della stragrande maggioranza dei cavi e componenti elettrici di alimentazione del bacino – ha spiegato Turano – ed il conseguente danneggiamento delle attrezzature di supporto all’impianto elettrico” .

Sulla pubblicazione della gara d’appalto è intervenuta la Fiom Cgil: “Nonostante i grandissimi ritardi da parte della Regione Siciliana e dell’assessorato all’attività produttive, – ha detto il segretario Giuseppe Favara – esprimiamo piena soddisfazione per il rifinanziamento per il completamento della manutenzione straordinaria del bacino di carenaggio di Trapani. Allo stesso tempo esprimamo preoccupazione in quanto, se il bacino continuerà ad essere abbandonato a sé stesso, sarà ancora preda dei vandali che, nel tempo, lo hanno depredato di tutto. In questo momento, – dice la Fiom CGIL – è indispensabile sapere che progetti sono previsti per il bacino di careggio. Invece per quanto riguarda l’area assegnata, ormai da troppi anni, alla società romana Marinedì, a parere del Segretario Provinciale della Fiom Giuseppe Favara, deve iniziare, in tempi brevi, la ristrutturazione delle infrastrutture per far ritornare il porto a quei tempi di crescita economica e occupazionale del passato ed allo stesso tempo dare risposte lavorative agli ex lavoratori del CNT disoccupati dal 2011.